Casa di vetro

Di Tommaso De Zan

Difesa e Sicurezza Unione Europea

Operativa l’Agenzia della guardia costiera e di frontiera

L’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera è stata ufficialmente inaugurata a meno di un anno dall’iniziale proposta della Commissione europea, presentata il 15 dicembre 2015. L’inaugurazione si è svolta presso il posto di controllo Kapitan Andreevo, alla frontiera bulgara con la Turchia. Nell’occasione sono stati presentati i veicoli, le attrezzature e le squadre della nuova agenzia e si è tenuta una conferenza stampa cui hanno partecipato, tra gli altri, il commissario per la Migrazione e gli affari interni dell’Ue, Dimitris Avramopoulos e i ministri dell’Interno degli Stati membri. La nuova agenzia sostituisce Frontex (mantenendo la sigla) ampliandone personale, fondi e competenze. Dal 7 dicembre sarà operativa una riserva di reazione rapida (1.500 addetti) per l’invio di squadre d’emergenza a sostegno delle frontiere esterne sotto pressione. Dal 7 gennaio 2017, inoltre, l’agenzia assisterà gli Stati membri coordinando o organizzando i rimpatri dei migranti irregolari.

Accordo di partenariato Ue-Nuova Zelanda

L’Alto rappresentante dell’Unione per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini e il ministro degli Affari esteri neozelandese Murray McCully hanno firmato un accordo di partenariato che fornisce una nuova base giuridica per le relazioni tra l’Ue e la Nuova Zelanda. L’accordo agevolerà un più efficace impegno bilaterale dell’Ue e dei suoi Stati membri con la Nuova Zelanda, rafforzando il dialogo politico e migliorando la cooperazione in diversi settori (in particolare economico, commerciale e di politica estera).

Accordo di libero scambio con il Canada

Superata la resistenza belga, i rappresentanti dell’Ue e il primo ministro canadese Justin Trudeau hanno firmato a Bruxelles l’accordo di libero scambio Comprehensive economic and trade agreement (Ceta). L’accordo UeCanada, eliminando barriere commerciali e restrizioni, aprirà i mercati al libero scambio di beni e servizi. Secondo stime della Commissione, l’accordo produrrà nell’Ue un aumento del volume di affari pari a 12 miliardi di euro l’anno. Il Ceta permetterà inoltre ai Paesi Ue l’accesso al mercato unico nordamericano istituito attraverso gli accordi Nafta per il libero commercio, che raggruppa Canada, Stati Uniti e Messico.

Difesa Nato

Nato-Emirati: nuovo programma di cooperazione

Nato ed Emirati Arabi Uniti hanno rafforzato la propria cooperazione con la firma di un nuovo accordo di partenariato individuale. L’accordo mira a rafforzare il dialogo politico e l’impegno bilaterale Nato-Emirati in diversi ambiti, tra cui quello militare, nonché nella lotta al terrorismo e nella gestione delle crisi.

Sostegno allo sviluppo della difesa moldava

Nell’ambito dell’iniziativa Nato volta a sviluppare le capacità di sicurezza e difesa in Moldavia, l’Alleanza ha lanciato tre progetti del programma della Nato Scienza per la pace e la sicurezza (Sps). I primi due progetti mirano al rafforzamento della difesa cibernetica nel Paese con la creazione di un laboratorio per la sicurezza cibernetica presso l’Università Tecnica della Moldavia e di un Computer emergency response team (Cert) presso il ministero della Difesa moldavo. Il terzo progetto mira invece a promuovere il ruolo delle donne nelle questioni di pace e sicurezza.

Primo volo Awacs in Medio Oriente

In occasione dell’incontro dei ministri della Difesa Nato a Bruxelles, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha annunciato che il primo volo Awacs a sostegno della coalizione anti-Isis ha avuto luogo il 20 ottobre. L’Alleanza aveva anticipato il 26 settembre che i sistemi di aviazione Awacs sarebbero stati schierati in Medio Oriente entro ottobre.

Sminamento umanitario in Ucraina

Si è concluso il progetto finanziato dalla Nato di “Supporto per lo sminamento umanitario in Ucraina”. A seguito della richiesta di assistenza dell’Ucraina, la Nato aveva stanziato nel 2015 circa un milione di euro per questo progetto finalizzato a proteggere la popolazione civile dagli ordigni inesplosi e a permettere il ritorno a casa degli sfollati nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lanciato nell’ambito del programma di partenariato e cooperazione tra Nato e Ucraina, il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con la Nato support and procurement agency (Nspa) come parte del programma Scienza per la pace e la sicurezza (Sps) della Nato.

Polonia nel progetto per munizioni di precisione

La Polonia ha aderito al progetto Nato volto a favorire, nell’ambito dell’iniziativa Smart defence, la cooperazione multinazionale per lo sviluppo e l’acquisizione di munizioni ad alta precisione. Al programma partecipano attualmente nove paesi Nato: Belgio, Danimarca, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna. L’adesione della Polonia è stata sancita dalla firma da parte del ministro della Difesa polacco Antoni Macierewicz e del suo omologo danese di una nuova versione del memorandum d’intesa firmato nel febbraio 2016 da otto Paesi.