Casa di vetro

Di Tommaso De Zan

DIFESA E SICUREZZA UE

Piano per la sicurezza e la difesa europea
L’Alto rappresentante, Federica Mogherini, ha presentato ai ministri degli Affari esteri e di Difesa dei Paesi membri il Piano di attuazione in materia di sicurezza e difesa. Tre le priorità strategiche individuate nella strategia globale dell’Ue: permettere all’Unione di rispondere in maniera più rapida e decisa alle crisi e ai conflitti esterni, migliorare le capacità di sicurezza e difesa dei Paesi partner e rafforzare la capacità dell’Ue di proteggere i suoi cittadini. Il piano illustra una serie di misure concrete per il raggiungimento di questo “livello di ambizione”. Il piano, approvato dai ministri, sarà presentato ai capi di Stato e di governo dell’Ue in occasione del prossimo Consiglio europeo di dicembre.

Nuovo sistema Ue di autorizzazione ai viaggi
Al fine di rafforzare la sicurezza interna, Frans Timmermans, vice presidente della Commissione europea, ha proposto l’istituzione di un Sistema europeo di informazioni e autorizzazione ai viaggi (Etias). L’Etias, che sarà gestito dalla guardia costiera e di frontiera europea, mira a rafforzare le verifiche preliminari di sicurezza sui passeggeri in entrata esenti dall’obbligo di visto. I cittadini di Paesi che hanno ottenuto la liberalizzazione dei visti dovranno quindi ottenere un’autorizzazione al viaggio prima di entrare nello spazio Schengen.

Nuovi fondi per la Repubblica Centrafricana
In occasione della conferenza internazionale organizzata a Bruxelles per sostenere la Repubblica Centrafricana (Rca), l’Ue ha annunciato che stanzierà 417 milioni di euro per il periodo 2016-2020. Gli Stati membri si sono impegnati a contribuire con 298 milioni di euro aggiuntivi. L’insieme dei contributi stanziati dai vari donatori ammonta a circa 2 miliardi di euro e finanzierà il piano nazionale della Rca per la ricostruzione e il consolidamento della pace.

Approvato il bilancio Ue per il 2017
Dopo aver raggiunto un accordo con il Parlamento europeo il 17 novembre, il Consiglio ha approvato il bilancio per il 2017. Questo prevede impegni pari a 157,86 miliardi di euro e pagamenti per 134,49 miliardi, inferiori dell’1,6% rispetto al 2016. Il bilancio prevede più fondi per migrazione e sicurezza (impegni per 5,91 miliardi di euro, +11,3%) e per la crescita economica e l’occupazione (21,3 miliardi, +12%). La somma destinata in totale alle attività di sicurezza e difesa sarà pari a circa 190 milioni di euro, in aggiunta ai 25 milioni di euro destinati al finanziamento di un progetto di ricerca nel campo della difesa. Il bilancio sarà votato in seduta plenaria dal Parlamento europeo il 1° dicembre.

Prorogata l’operazione Atalanta
Il Consiglio ha prorogato il mandato di Eunavfor Somalia operazione Atalanta fino al 31 dicembre 2018. L’Ue ha anche assegnato all’operazione un bilancio di circa 11 milioni di euro dai cosiddetti costi comuni. Il bilancio è quindi a carico di Athena, il meccanismo che gestisce il finanziamento dei costi comuni delle operazioni militari dell’Ue nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune. L’operazione Atalanta, avviata nel dicembre 2008, mira a contribuire alla dissuasione, prevenzione e repressione degli atti di pirateria al largo della Somalia. L’operazione protegge le navi del Programma alimentare mondiale e altri carichi vulnerabili, monitora le attività di pesca e sostiene altre missioni e programmi dell’Ue nella regione. L’operazione rientra nell’approccio globale dell’Ue per la pace, la stabilità e la democrazia in Somalia.

Verso un fondo europeo per la difesa
Nel contesto del Piano d’azione europeo in materia di difesa, la Commissione europea ha proposto: la creazione di un fondo europeo per la difesa a sostegno degli investimenti in programmi comuni di ricerca e dello sviluppo congiunto di attrezzature e tecnologie militari; la promozione degli investimenti in piccole e medie imprese, start up e altri fornitori dell’industria della difesa e infine un rafforzamento del mercato unico della difesa. La Commissione sottoporrà tali proposte a tutti gli attori coinvolti in vista del Consiglio europeo del 15-16 dicembre, che rappresenterà una tappa importante per la difesa europea.

DIFESA NATO

Nato: al via nuova operazione nel Mediterraneo
Come deciso a luglio al vertice di Varsavia, la Nato ha dato il via a una nuova operazione marittima nel Mediterraneo, denominata Sea Guardian, che sostituisce la precedente operazione Active Endeavour. Nell’operazione, la Nato conduce attività di sorveglianza, lotta al terrorismo e rafforzamento delle capacità marittime delle flotte regionali. Inoltre, in coordinamento con le iniziative di Frontex, l’Alleanza atlantica si è detta pronta a supportare l’operazione Sophia dell’Ue.

L’Albania partecipa al pattugliamento Nato nell’Egeo
Un pattugliatore della Marina militare albanese si è unito al secondo gruppo navale permanente della Nato (Standing maritime group 2), impegnato in attività pattugliamento nel Mar Egeo. Lo scopo della missione Nato è contrastare il traffico di esseri umani e l’immigrazione clandestina. L’Albania si è unita a Gran Bretagna, Grecia, Paesi Bassi e Turchia, le cui unità pattugliano la zona da febbraio.

Con la collaborazione di Simona Autolitano