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Difesa e sicurezza Ue
Ue lancia operazione navale per contrastare i trafficanti nel Mediterraneo
Il Consiglio ha istituito Eunavfor Med, un’operazione militare per contrastare il traffico illegale di esseri umani nel Mediterraneo. La missione incomincerà con una prima fase di sorveglianza delle tratte nel Mediterraneo centro meridionale. La seconda e la terza fase si concentreranno invece sulla ricerca, il sequestro e la distruzione dei mezzi a disposizione dei trafficanti, in collaborazione anche con le autorità libiche. Il comando dell’operazione, affidato all’ammiraglio Enrico Credendino, avrà come sede operativa Roma. Eunavfor Med ha un costo stimato di circa 11,82 milioni di euro. Il lancio dell’operazione navale sarà all’ordine del giorno del Consiglio Affari esteri nel mese di giugno.
Due nuovi rapporti chiedono maggiore ambizione per la politica di sicurezza e difesa Ue
La Commissione e l’Alto rappresentante hanno dato nuovo impeto alla politica di sicurezza e di difesa europea. I due rapporti, inviati al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, riassumono i progressi compiuti nei settori chiave della sicurezza e difesa comune, evidenziando il ruolo di facilitatore assunto dall’Ue nella cooperazione in materia di difesa, proponendo allo stesso tempo una serie di iniziative per alimentare il dibattito in vista del Consiglio europeo del 25 giugno.
Eucap Sahel Niger rafforzata per arginare l’immigrazione irregolare
Il Consiglio ha deciso di rafforzare la missione civile Eucap Sahel Niger, fornendo consulenza e attività di formazione alle autorità di sicurezza nigerine per prevenire l’immigrazione irregolare. In particolare, la missione già promuove l’interoperabilità delle forze di sicurezza nazionali, lo sviluppo delle capacità d’indagine penale e il coordinamento nella lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Il Niger si trova in una posizione geografica cruciale per i flussi migratori verso l’Europa: il 90% dei migranti provenienti dall’Africa occidentale viaggia infatti attraverso il Niger prima di raggiungere la Libia.
Aumenta il supporto dell’Ue alla Repubblica centrafricana
L’Europa ha incrementato il proprio sostegno finanziario alla Repubblica centrafricana, Paese che si sta ancora riprendendo dal recente conflitto. La Commissione europea ha stanziato ulteriori 72 milioni di euro, concentrati in aiuti umanitari (10 milioni), sostegno al bilancio (40 milioni) e un nuovo contributo al fondo fiduciario dell’Ue per la Repubblica centrafricana (22 milioni).
Siria: Ue estende le sanzioni contro il regime e i suoi sostenitori
Il Consiglio ha esteso le misure restrittive contro il regime siriano per un altro anno. Alla lista è stato aggiunto un alto ufficiale militare ritenuto responsabile di atti di repressione e violenza contro la popolazione civile di Damasco. Attualmente le sanzioni sono indirizzate a più di 200 individui e 70 entità. Il Consiglio ha inoltre prolungato ulteriormente le misure già esistenti, tra cui l’embargo petrolifero e le restrizioni su alcuni investimenti, fino al 1° giugno 2016.
Fondo fiduciario Ue: 40 milioni per i rifugiati siriani
Il nuovo fondo fiduciario regionale dell’Ue ha finanziato i primi programmi europei in risposta alla crisi siriana per un totale di 40 milioni di euro. Il fondo fornirà aiuti a 400mila rifugiati siriani e alle comunità degli Stati ospitanti – Libano, Turchia, Giordania e Iraq. Le risorse saranno destinate soprattutto a istruzione, mezzi di sussistenza e sicurezza alimentare con una particolare attenzione rivolta verso giovani e bambini. I fondi arrivano dal bilancio europeo e dall’Italia, mentre la Germania ha promesso altri 5 milioni, comunque ancora in attesa di approvazione da parte del parlamento tedesco. Ulteriori contributi sono attesi entro la fine dell’anno.
Difesa Nato
Parte Nato Dynamic Mongoose, l’esercitazione dell’Alleanza nelle acque norvegesi
La Nato ha iniziato l’esercitazione annuale per testare le proprie capacità di guerra anti-sommergibile nel Mare del Nord. A essa ha partecipato per la prima volta anche la Svezia. Dynamic Mongoose consentirà alle navi dell’Alleanza di esercitarsi in un ambiente complesso e impegnativo. Prendono parte a Dyanamic Mongoose quattro sottomarini – tedeschi, norvegesi, svedesi e statunitensi – a cui si sono aggiunte 13 navi di superficie e due navi da ricerca, più i velivoli da pattugliamento forniti da Germania e Francia.
La Nato manterrà una presenza in Afghanistan
I ministri degli Esteri dei Paesi Nato hanno deciso che l’Alleanza manterrà una presenza in Afghanistan anche dopo la fine della missione Resolute Support. La nuova missione sarà di natura civile, anche se manterrà una componente militare. Le autorità Nato svilupperanno entro l’autunno un piano per il mantenimento di questa presenza, il cui principale obiettivo sarà quello di addestrare le istituzioni di sicurezza afgane e di renderle pienamente autosufficienti.
La Polonia ospita l’esercitazione Puma 2015
L’esercitazione Puma, che si è tenuta in Polonia occidentale, ha impegnato le forze polacche, americane e francesi, con l’obiettivo di mettere alla prova la reattività e l’interoperabilità delle forze armate dell’Alleanza. L’esercitazione ha visto in campo mezzi corazzati di piccole e medie dimensioni, in particolare i carri armati americani M1A2 Abrams e i carri armati francesi AMX-56 Leclerc. Puma 2015 ha incluso manovre avanzate in scenari realistici ed esercitazioni di tiro, che hanno coinvolto elicotteri, aerei, carri armati e artiglieria.