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L’Ue proroga la missione di polizia Eupol Copps
Il Consiglio ha esteso la missione di polizia europea per il controllo dei territori palestinesi (Eupol Copps) fino al 30 giugno 2016. La missione è parte dell’impegno europeo in supporto alla formazione di uno Stato palestinese, con l’intento di favorire una soluzione globale al conflitto israeliano-palestinese sulla base di una soluzione a due Stati. Eupol Copps, inserita nell’ambito della politica di sicurezza e difesa comune (Psdc), prevede il sostegno alle autorità palestinesi per la costruzione di solide istituzioni di polizia e di giustizia penale. Per le attività della missione, che inizieranno il 1 luglio 2015 e dureranno fino al 20 giugno 2016, sono stati stanziati 9.175 milioni di euro.
Iran: l’Ue estende la sospensione delle sanzioni
L’Unione europea ha esteso la sospensione delle misure restrittive del Joint plan of action (24 novembre 2013) nei confronti dell’Iran. La sospensione delle misure restrittive è stata decisa per permettere l’implementazione del nuovo piano d’azione globale congiunto concordato a Vienna il 14 luglio 2015 da Iran, Ue, Cina, Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania. Il Consiglio ha prolungato la sospensione delle misure per altri sei mesi fino al 14 gennaio 2016.
Federica Mogherini rinnova il vertice Eda
Federica Mogherini ha nominato tre nuovi presidenti per altrettanti comitati direttivi dell’Agenzia europea per la difesa (Eda). L’ex ministro degli Esteri ceco Daniel Koštoval, attualmente vice ministro a capo della politica di difesa e della divisione strategica presso il ministero della Difesa, è stato nominato presidente del comitato National armaments directors. Koštoval assumerà le sue funzioni a partire dal 1 settembre. Il tenente generale tedesco, Erhard Bühler, diventerà invece capo del Capability directors. Infine, il britannico Bryan Wells occuperà la poltrona di presidente del Research&technology directors a partire da gennaio 2016.
Libia: nuovi aiuti umanitari dall’Ue
La Commissione europea ha stanziato 6 milioni di euro in aiuti umanitari a sostegno della popolazione colpita dal conflitto in Libia, compresi migranti, rifugiati e richiedenti asilo. I fondi saranno utilizzati per distribuire beni di prima necessità e soccorrere le persone più vulnerabili. I nuovi finanziamenti si vanno a sommare agli 8,76 milioni di euro già stanziati a sostegno delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali e Ong per far fronte ai bisogni umanitari della popolazione libica.
12 milioni di aiuti umanitari Ue per lo Yemen
La Commissione europea ha stanziato ulteriori 12 milioni di euro per la crisi umanitaria in Yemen. 10 milioni saranno utilizzati per fornire cibo, medicinali, acqua, servizi igienico-sanitari, rifugio e protezione alla popolazione yemenita. Due milioni sono invece destinati a due Paesi del Corno d’Africa, Gibuti e Somalia, per aiutare migliaia di rifugiati in fuga dallo Yemen.
Primo Rappresentante speciale Osce per il Baltico
Il presidente dell’Assemblea parlamentare (Ap) dell’Osce, Ikka Kanerva, ha nominato il tedesco Jürgen Klimke primo Rappresentante speciale per l’area del Mar Baltico. Klimke, esperto di politica estera e questioni marittime della regione, è anche membro della Conferenza parlamentare del Mar Baltico. Tra i compiti del Rappresentante vi sono: promuovere la cooperazione all’interno dell’Ap tra le delegazioni provenienti dall’area del Baltico, seguire il lavoro dell’Osce e delle organizzazioni internazionali nella regione, monitorare la situazione dell’area e riferirne gli sviluppi all’Ap.
Migrazioni e sicurezza: 2,4 miliardi ai Paesi Ue
La Commissione europea annuncia di aver già approvato 23 programmi nazionali pluriennali nel quadro dei programmi Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) e Fondo sicurezza interna (Fsi). L’importo previsto dei programmi per il periodo 2014-2020 ammonta a circa 2,4 miliardi di euro. Il denaro sarà ripartito tra i Paesi in prima linea, come Grecia e Italia, e altri Stati membri, anch’essi alle prese con ingenti flussi migratori. I finanziamenti aggiuntivi del fondo Fsi verranno inoltre investiti per l’acquisto su larga scala di attrezzature che saranno messe a disposizione di Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati Ue.
L’Ue contro la propaganda russa
L’Unione europea ha istituto un gruppo, composto da otto funzionari, all’interno del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) per rispondere alla massiccia campagna di disinformazione sulla situazione in Ucraina portata avanti dal governo russo. Compito dei funzionari sarà esaminare la propaganda russa e sostenere le esigenze dei giornalisti in Russia e nei Paesi del Partenariato orientale (Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Armenia, Azerbaigian e Georgia). Dovranno inoltre comunicare con i giornalisti locali e fornire formazione. Questa decisione segue la richiesta del Consiglio europeo di marzo di istituire entro giugno un piano d’azione di comunicazione strategica.
Nato: attivato il nuovo sistema di comando e controllo aereo
La Nato ha attivato il nuovo sistema di comando e controllo aereo (Air command and control system, Accs), situato presso la base radar di Poggio Renatico. Le autorità italiane hanno dichiarato il nuovo sistema ufficialmente operativo: Poggio Renatico è quindi il primo sito Acss a raggiungere la piena operatività. Oltre a un centro di comando e controllo statico, l’Accs dispone di una capacità di schieramento sfruttabile dal Supreme allied commander Europe (Saucer) per condurre operazioni aree sia all’interno sia al di fuori dei confini dell’Alleanza. Questa capacità operativa dovrebbe anche essere in grado di supportare il Readiness action plan in caso di necessità. Il 17 giugno il nuovo sistema è stato testato durante un’esercitazione di pattugliamento aereo con due Eurofighter Typhoon.