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AERONAUTICA
DAL PARLAMENTO
Accordo Eithad e riposizionamento di Alitalia: il ministro Lupi riferisce in Senato
Il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, in audizione in commissione Lavori pubblici in Senato, riguardo al riposizionamento di Alitalia, ha dichiarato che si tratta di una prospettiva industriale reale, che permetterà ad Alitalia di passare dal corto e medio raggio a quello intercontinentale. L’obiettivo finale, secondo il Ministro,  è fare di Alitalia la prima compagnia mondiale per qualità, anche se ha ammesso il ministro che il vero e proprio piano industriale di Alitalia è stato finora anticipato solo nelle sue linee guida e che trattandosi di società private, potrà essere conosciuto solo quando gli interessati decideranno di diffonderlo. Lupi ha comunicato poi che Etihad dovrebbe portare 560 milioni di euro da investire nella patrimonializzazione, più altri 650 milioni dal 2015 per tre anni per apportare le necessarie migliorie tecniche. Il Ministro ha anche chiarito in merito alle richieste di delucidazioni dell’Unione europea, informando di aver già affrontato la questione con i commissari europei competenti. Ha infine segnalato come l’alleanza tra Alitalia e Etihad, attraverso una rete di collegamenti strategici, sia un segnale importante anche per lo sviluppo del sistema paese.
DAL GOVERNO
Il Mef ha conferito gli incarichi di consulenza finanziaria e legale per avviare il processo di cessione di una quota di minoranza del capitale di Enav
A conclusione del processo di selezione che ha coinvolto istituzioni finanziarie e studi legali italiani ed esteri, il Ministero dell’economia ha conferito gli incarichi di consulente finanziario e di consulente legale del Ministero per le attività relative alla cessione di una quota di minoranza del capitale di Enav, la società che fornisce il servizio del Controllo del Traffico Aereo, nonché gli altri servizi essenziali per la navigazione, nei cieli italiani e negli aeroporti civili nazionali. Il primo va al gruppo Edmond de Rothschild, uno dei principali attori della finanza europea, mentre allo Studio legale internazionale Shearman & Sterling,  è stato conferito l’incarico nel campo della consulenza legale.
DALL’EUROPA
Cielo unico europeo: la Commissione esorta diciotto Stati membri a fare un passo decisivo verso la gestione comune dello spazio aereo
Il 10 luglio 2014 la Commissione Europea ha chiesto formalmente ad Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Regno Unito, membri di sei diversi blocchi funzionali di spazio aereo (Functional Airspace Blocks – FAB), di migliorare i loro FAB, che costituiscono uno spazio aereo comune organizzato attorno ai flussi di traffico anziché ai confini nazionali. I FAB rappresentano un passo fondamentale verso un sistema di trasporto aereo europeo più efficace, meno costoso e meno inquinante, nella realizzazione del “Cielo unico europeo”, il programma per il passaggio dai sistemi nazionali di gestione del traffico aereo a un sistema comune. Tutti gli Stati membri dell’UE avrebbero dovuto avere reso operativi i rispettivi blocchi funzionali di spazio aereo entro il 4 dicembre 2012, ma i risultati sono stati scarsi: il FAB tra Italia, Grecia, Cipro e Malta (BLUEMED) ad esempio, deve essere ancora formalmente istituito.
 AEROSPAZIO
DAL PARLAMENTO
Iniziato in Commissione Industria del Senato l’esame dei DdL sul riordino delle competenze governative in materia di politiche spaziali e aerospaziali
I disegni di legge sulle politiche spaziali e aerospaziali, il n.1110 a firma della senatrice Pelino di Forza Italia e il n.1410 sull’istituzione del Comitato parlamentare per lo spazio del senatore Bocchino del gruppo Misto, assegnati in Commissione Industria del Senato lo scorso febbraio, hanno iniziato il loro iter legislativo. La senatrice Pelino, ha specificato come nel disegno di legge n. 1110 vengano attribuiti al Presidente del Consiglio dei Ministri i compiti di indirizzo governativo e il coordinamento delle politiche concernenti il settore spaziale e aerospaziale, avvalendosi di un apposito Comitato composto da diversi ministri che, a vario titolo, sono competenti in materia. Per quanto concerne, invece, il disegno di legge n. 1410, l’articolo 1 istituisce il Comitato parlamentare per lo spazio (Italian Parliamentary Committee for Space), allo scopo di costituire un organo consultivo per il monitoraggio dell’andamento del settore spaziale in Italia e per la promozione della politica spaziale italiana. L’iter dei DdL sembra comunque andare a rilento, a causa anche dell’intenso lavoro della Commissione nel convertire il decreto Competitività, al momento all’esame. Nel frattempo tuttavia, anche  la Commissione per le Politiche Europee ha iniziato l’esame del provvedimento al fine di presentare un parere alla Commissione Industria in tempi brevi: secondo la Commissione Politiche Ue sarebbe necessario raccordare le attività degli organi previsti dai disegni di legge con le iniziative, i programmi e le azioni previste dagli strumenti della politica spaziale europea.
DIFESA
DAL PARLAMENTO
Il Ministro Mogherini riferisce in Parlamento sugli ultimi sviluppi di politica estera in relazione al semestre di presidenza italiana dell’Unione europea  
Parlando davanti ai parlamentari delle commissioni Esteri di Camera e Senato, il Ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini ha svolto, lo scorso 3 luglio, una relazione illustrando le linee programmatiche del governo per l’azione europea nei prossimi sei mesi: il semestre italiano di presidenza italiana nell’Ue, ha spiegato il Ministro, pur senza dimenticare scenari lontani, si concentrerà su una politica di vicinato. “La situazione è molto tesa su molti scenari, la centralità dell’impegno sarà  su quell’area geografica più incerta e insicura che va dall’Ucraina e la Russia, al Medio Oriente, passando da Siria e Iraq fino alla Libia”, ha dichiarato la Mogherini. Inoltre, ha specificato come l’allargamento dell’Ue ai Paesi dei Balcani occidentali sarà una delle priorità dell’Italia nel corso del semestre di presidenza, dove il ministro ha annunciato che presto farà un giro di visite. Secondo la responsabile della Farnesina, in linea generale, il valore aggiunto che l’Italia può mettere a disposizione dell’Europa nel corso del semestre di presidenza è la sua riconosciuta “capacità di dialogo con tutte le parti” e quella di “capire la complessità delle crisi”. Mogherini ha poi proseguito facendo il punto rispetto alle politiche Ue in diverse aree del mondo e si è soffermata in particolare su due delle aree più calde in questo momento: Libia e Iraq. Ha infine ricordato come l’Italia ospiterà il vertice Ue-Asia a Milano a ottobre prossimo.
Il Ministro Pinotti ha presentato alle commissioni congiunte Difesa di Camera e Senato il Documento Programmatico Pluriennale per il triennio 2014-2016
Nella seduta del 24 giugno scorso, il Ministro della Difesa è stata ascoltata dalle Commissioni per la Difesa di entrambi i rami del Parlamento: la Pinotti ha fornito alcuni dati sulla spesa nel campo della difesa, specificando come negli ultimi sei anni la Difesa abbia visto diminuire le consistenze iniziali del Bilancio dei settori Investimento ed Esercizio in tutto di 1.732,7 milioni di euro, pari ad un -27,51% delle disponibilità del 2008. In particolare, ha detto il ministro, i consumi intermedi si sono ridotti di un totale di 1.440,3 milioni pari a una diminuzione del 63,59%, e  destinati probabilmente  a diminuire ancora: secondo il Ministro tale riduzione appare squilibrata con l’andamento complessivo, considerando che la spesa complessiva di tutti i dicasteri, per consumi intermedi, è invece cresciuta. Pinotti ha poi avvertito che senza una inversione di tendenza esiste il rischio di non poter far fronte a impegni militari che non siano stati debitamente programmati. Intervenendo poi sugli F35, ha riferito che il governo ha deciso di sospendere ogni ulteriore attività contrattuale dopo quelle già ultimate, in considerazione delle valutazioni del Parlamento sull’opportunità di fermare l’acquisto di ulteriori F-35: tale sospensione tuttavia, secondo il Ministro, implica oneri non trascurabili e potrebbe causare effetti particolarmente negativi in termini di sostenibilità industriale.
Intervento presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera del Commissario straordinario per la spending review, Carlo Cottarelli
Nella seduta del 25 giugno, la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha ascoltato l’intervento del Commissario straordinario Carlo Cottarelli, durante il quale ha affrontato anche disposizioni in merito di coordinamento delle forze di polizia. Nel progetto dei risparmi di spesa, Cottarelli ha rivelato che non si è mai parlato di un cambiamento radicale, come ad esempio la fusione tra polizia e carabinieri. L’obiettivo sembrerebbe invece quello di eliminare gli sprechi, facendo attenzione alle implicazioni di ordine pubblico e sicurezza. Secondo il Commissario, c’è bisogno di una migliore distribuzione territoriale: nell’ordinamento italiano, ha spiegato, esiste già il principio di non sovrapposizione delle due forze generaliste, ovvero polizia e carabinieri, ma si tratta del principio che esiste dal ’92 la cui applicazione è stata per ora limitata. In ultimo, segnala la necessità della rivisitazione dei corpi specializzati, per evitare duplicazioni. Cottarelli ha evidenziato che nel confronto internazionale, secondo i dati Eurostat l’Italia è al settimo posto tra 33 paesi per le spese in rapporto alla popolazione, con 436 unità ogni 100 mila abitanti, mentre per quanto riguarda la spesa rispetto al Pil, in Italia è di mezzo punto percentuale sopra la media dell’Eurozona. Nelle proposte di marzo, il Commissario quantificava in 1,5 miliardi i risparmi possibili, a partire dal 2015 e poi nel 2016.
 CYBERSECURITY
DAL GOVERNO
Summit europeo Digital Venice: tra le priorità per il Premier Renzi c’è anche la cyber security
Il Premier Matteo Renzi è intervenuto al summit europeo sull’agenda digitale “Digital Venice”, primo evento del semestre italiano di presidenza del Consiglio Ue, organizzato dal Governo Italiano con la collaborazione della direzione generale Connect della Commissione Ue. Nel suo intervento durante la tavola rotonda con i più importanti attori del settore, il Presidente del Consiglio ha indicato la strada da percorrere per il digitale nei prossimi anni, sebbene la Venice Declaration, il contributo italiano al Consiglio Ue sul digitale del prossimo ottobre, non sia stata presentata in tale occasione. Le principali linee guida sembrano essere quelle di cyber security, città smart, open data e trasparenza.  Il semestre italiano, ha continuato Renzi, servirà a portare avanti una strategia comune sulla cybersecurity, come primo passo per pensare a una Difesa europea: “Un solo esercito, così come abbiamo una sola moneta”, commentato il Premier. Un terzo tema che porterà avanti nel semestre europeo di Presidenza italiana sarà l’open government e la trasparenza della politica grazie al digitale, che definisce condizione necessaria per sviluppare la democrazie nell’unione. Un segnale di cambiamento sta arrivando anche con la nomina del nuovo direttore dell’Agenzia digitale, cioè l’organo esecutore tecnico dell’Agenda digitale, che dovrebbe essere Alessandra Poggiani, classe 1971, già responsabile comunicazione di Enel e del Wwf e docente di marketing a Roma Tre e Luiss e Imperial College di Londra.