Piccole grandi imprese

Di Michela Della Maggesa

Pmi alla scoperta dei software della Nasa

È online il catalogo della Nasa 2017-2018. L’Agenzia aerospaziale statunitense ha recentemente pubblicato il suo terzo catalogo software, ricco di applicazioni e librerie di codice, che tutti, comprese le piccole e medie imprese, possono scaricare e utilizzare liberamente, senza il pagamento dei diritti per la proprietà intellettuale. Tra i “tesori” messi in rete, il software usato per le missioni Shuttle o quello utilizzato per il programma Curiosity. Molti dei software scaricabili riguardano direttamente l’attività spaziale dell’Agenzia, ma non mancano quelli derivanti dal grande lavoro di ricerca svolto in altri settori e utilizzabili negli ambiti più svariati, come la medicina, la gestione dei dati, a cui si aggiungono applicativi tecnici e sistemi avanzati. Unici limiti, il territorio statunitense e l’impossibilità di utilizzo per fini di lucro, ma solo per determinati tipi di software. “Il software – spiega Dan Lockney, responsabile del programma di trasferimento tecnologico della Nasa – è stato una componente critica per il successo di tutte le missioni della Nasa e per le nostre scoperte scientifiche. Ben il 30% di tutte le innovazioni create dall’Agenzia sono fatte nel software. Perciò siamo contenti di trasferire questi strumenti digitali anche in altri settori e non vediamo l’ora di scoprire i modi nuovi e creativi con i quali verranno utilizzati”. Il catalogo della Nasa rappresenta la più grande raccolta mai realizzata e messa a disposizione del pubblico da un’Agenzia federale. Si pensa che migliaia di studenti, ma anche privati e soggetti pubblici, se ne avvarranno per la realizzazione di nuovi e innovativi progetti. Tra i software che si possono trovare sul sito della Nasa, il protocollo usato per il trasferimento nello spazio di grandi file, il “Consultative committee for space data Systems file delivery protocol”; o lo strumento “PixelLearn” per classificare i pixel e consentire a un programma di individuare e catalogare in automatico diversi elementi. Ma c’è anche il “Lossless hyper-/ multi-spectral data compression software”, per la compressione di immagini senza perdita di informazioni; “Cart3D”, che permette di visualizzare problematiche relative alla dinamica dei fluidi e moltissimo altro. “Il catalogo software – fa sapere la Nasa – è un modo per supportare l’economia e l’innovazione, grazie alla possibilità di accedere agli strumenti usati dai professionisti dell’aerospazio, dal mondo accademico e dall’industria. L’accesso ai codici ha un potenziale enorme per la creazione di posti di lavoro e per generare benefici utili al progresso umano”.