Il consorzio T-Wing svilupperà l’ala del nuovo Tiltrotor di Leonardo

Di Michela Della Maggesa

Il consorzio T-Wing, coordinato dal Centro italiano ricerche aerospaziali (Cira) e composto da alcune realtà aeronautiche italiane (quali Magnaghi Aeronautica, Salver, Officine Meccaniche Irpine, Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università “Federico II” di Napoli, società di ingegneria SSM, e dalla tedesca IBK Innovation), è risultato primo classificato nella competizione per lo sviluppo e la realizzazione dell’ala del velivolo Tiltrotor, che Leonardo Helicopters sta sviluppando nell’ambito del programma di ricerca europeo Clean Sky 2 Fast Rotorcraft. La fase di negoziazione si è chiusa tra il consorzio T-Wing e Leonardo Helicopters si è chiusa giorni fa e a breve si darà il via alla fase di sviluppo dell’ala, che sarà realizzata in materiale composito con giunzioni in lega di titanio. Questo – sototlina il Cira – è un risultato particolarmente importante, considerato che è da tempo  che aziende italiane non erano coinvolte come Prime nello sviluppo completo di una nuova ala fino alla sua verifica in volo. Il velivolo denominato NextGenCTR (Next Generation of Civil Tiltrotor) di Leonardo Helicopters è un dimostratore tecnologico che si propone come versione avanzata dell’AW609 con l’ambizione di essere più efficiente, più versatile oltreché meno costoso. Gli esperti valutatori europei hanno giudicato il progetto T-Wing primo classificato in una competizione aperta a tutte le aziende europee del settore. Un risultato importante a cui ha contribuito l’esperienza maturata sul programma Bombardier C-Series dalla compagine industriale del consorzio. Del progetto è stato particolarmente apprezzato l’impiego di tecnologie a basso impatto ambientale come, ad esempio, l’uso di materiali avanzati e soluzioni innovative per ridurre il peso strutturale, l’uso di materiali compositi termoplastici, la presenza di sistemi intelligenti per controllare i carichi ed i fenomeni di instabilità aeroelastica. Il progetto, che partirà a gennaio 2018 ed avrà una durata di circa 6 anni, prevede attività di progettazione, sviluppo, produzione, qualifica fino al rilascio dell’autorizzazione al volo e successiva campagna di test.