Doppio ingaggio nel corso della Formidable Shield 2017

Di Michela Della Maggesa

Nel corso dell’esercitazione navale “Formidable Shield 2017”, in corso dal 24 settembre scorso sul poligono delle Ebridi, a cui stanno partecipando otto Paesi Nato, tra cui l’Italia, QinetiQ ha fatto volare in formazione due target aerei: si tratta del bersaglio Mirach e del Firejet, entrambi in grado di simulare profili “sea skimming”. Nello specifico, nel corso dell’esercitazione sono stati lanciati in contemporanea due Mirach e due Firejet, successivamente ingaggiati dalle unità navali presenti in Scozia. In particolare, l’aero-bersaglio Mirach, prodotto da Leonardo, è un sistema a pilotaggio remoto utilizzato nella simulazione delle minacce. La sua nuova versione, l’M-40, attualmente in fase di test, è in grado di emulare vari aerei e missili, simulando minacce visibili, all’infrarosso (IR) e radar. Il sistema, che può essere riutilizzato, consente di esercitarsi contro una minaccia estremamente realistica, permettendo di qualificare un’ampia varietà di sistemi d’arma. Il Mirach-40 presenta inoltre una serie di caratteristiche avanzate, tra cui la capacità di volo a bassissima quota e di eseguire manovre ad alto fattore di carico.

L’esercitazione Formidable Shield è una delle più complesse mai svolte in Europa ed ha lo scopo di testare le capacità integrate di difesa aerea e missilistica (IAMD) dei Paesi partecipanti, utilizzando strutture di comando e controllo della Nato. Oltre all’Italia, sono presenti unità navali di Canada, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti, che con la sesta Flotta guidano l’esercitazione con il supporto della Difesa britannica. I partecipanti si addestreranno per la prima volta insieme contro missili balistici. Nella Formidable Shield 2017, che si concluderà il prossimo 18 ottobre, sono coinvolte 14 navi, 10 aerei da pattugliamento marittimo e AWACS e 3.300 persone. “La Formidable Shield – ha detto l’ammiraglio Paul Bennet, Royal Navy assistant chief of naval staff – è un esempio lampante del ruolo di primo piano che il Regno Unito sta avendo nello sviluppo della difesa missilistica aerea e marittima”.