All’Aeronautica il secondo CAEW, frutto della cooperazione tra Italia e Israele

Di Michela Della Maggesa

E’ stato Consegnato all’Aeronautica militare italiana il secondo velivolo Conformal Airborne Early Warning (CAEW). Il sistema, basato sul velivolo Gulfstream G-550, è stato sviluppato dall’israeliana IAI ed è dotato di un radar avanzato e di un sistema di comunicazione compatibile con gli standard della Nato sviluppato congiuntamente dall’israeliana Elta e da Leonardo. Il primo esemplare, preso in consegna circa un anno fa dall’Aeronautica militare e basato a Pratica di Mare, è già stato utilizzato in alcune operazioni, unitamente ad altri assetti della Nato, ed ha volato in esercitazione con altri velivoli in dotazione alla Forza Armata, tra cui Eurofighter, F-35 e M-346.

I due G-550 erano stati ordinati a Israel Aerospace Industries nel 2012 sulla base di un ampio accordo tra governi, che comprendeva oltre ai due sistemi multi-sensore per la sorveglianza aerea, comando, controllo e comunicazioni (strumentale alla supremazia aerea e al supporto alle forze di terra), anche il satellite per la Difesa OpSat-3000, costruito sempre da IAI, e per l’Aeronautica israeliana 30 M-346 “Lavi” di Leonardo. Il CAEW offre capacità in banda L e S, ha una resistenza di 10 ore e un range di 12.000 km.

La collaborazione tra Italia e Israele in ambito Difesa, culminata con l’accordo del 2012, potrebbe andare oltre e su più fronti. In particolare, l’Italia sta, tra le altre cose, negoziando la vendita di sette elicotteri Koala A119, che, se la trattativa avrà buon esito, verranno acquisiti da Israele con fondi FMF (Foreign Military Found), in quanto prodotti da Leonardo negli Stati Uniti. In parallelo, l’azienda italiana sta valutando una partnership con un’azienda israeliana, non meglio specificata, per rispondere al potenziale requisito italiano per il rotary wing training center: un centro di addestramento basato su simulatori multipiattaforma.