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La Spagna ha preso in consegna da Airbus Defence and Space i primi due Eurofighter nell’ultima configurazione prodotta, con integrati alcuni miglioramenti nelle capacità aria-superficie.  I due caccia, in servizio ad Albacete, sono stati assemblati nello stabilimento di Getafe allo standard P1Eb FW (Phase 1 Enhanced Further Work). I rimanenti sei di 73 velivoli ordinati dalla Spagna saranno consegnati allo stesso standard nel 2018 e nel 2019. Allo standard operativo P1Eb FW saranno portati anche i velivoli in linea con le altre nazioni partner del programma  – tra cui l’Italia, che ha in linea velivoli allo standard P1Ea PSC -, attraverso l’integrazione di una serie di sistemi d’arma e non solo. “L’introduzione di questi avanzamenti è un elemento vitale per l’evoluzione dell’Eurofighter”. Ha detto Alberto Gutierrez, Airbus Operating Officer, Military Aircraft.

Della versione più avanzata del Typhoon si doterà anche il Kuwait, penultimo cliente dell’Eurofighter, per il quale la capocommessa Leonardo sta portando avanti la produzione, avviata a dicembre 2017, unitamente agli partner industriali del programma. I 28 Eurofighter di tranche 3, acquisiti dal Paese del Golfo nel 2016, saranno infatti equipaggiati con il radar a scansione elettronica Captor-E e con altri sistemi aggiuntivi, che aumenteranno notevolmente le prestazioni del sistema d’arma europeo. Il pacchetto di capacità per il Kuwait prevede oltre all’E-Scan, di cui il Kuwait è cliente di lancio, l’integrazione dei missili Storm Shadow e Brimstone e di altri sistemi aria-superficie. Inoltre, i velivoli saranno equipaggiati con un avanzato pod di designazione laser (lo Sniper di Lokheed Martin), qcon il pod DRS-Cubic ACMI P5 e con un sistema di ausilio alla navigazione (VOR) migliorato. Le consegne degli Eurofighter al Kuwait, che vuole i suoi Typhoon dotati anche di capacità antinave, cominceranno nel 2020 e si concluderanno nel 2023.