Baltic Eagle: due Eurofighter dell’Aeronautica intercettano aereo russo

Di Michela Della Maggesa

Due Typhoon italiani impegnati nella missione “Baltic Eagle” hanno intercettato ed indentificato un velivolo russo secondo le procedure previste dall’Alleanza Atlantica. Il velivolo intercettato dai due Eurofighter della Task Force Air 36° Stormo, di stanza in Estonia, era un velivolo da trasporto, che attraversava lo spazio aereo baltico senza identificarsi propriamente. Il velivolo è stato successivamente accompagnato fuori dallo spazio aereo Nato secondo le regole previste dall’Organizzazione internazionale dell’Aviazione Civile (Icao).

L’ordine ai due caccia italiani, già in volo per una missione addestrativa, è stato impartito dal CAOC (Combined Air Operations Centre) Nato di Uedem, in Germania. Nel 2004, con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica dei Paesi Baltici e della Bulgaria, gli spazi aerei di quei paesi sono divenuti parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tali, sono stati inclusi nel sistema di difesa aerea e missilistico della Nato. Tale sistema comprende anche l’attività di Air Policing, che consiste nella continua sorveglianza aerea.

L’operazione Baltic Eagle dell’Aeronautica militare è stata avviata a gennaio. A comporre il contingente italiano, due caccia Eurofighter provenienti della base aerea di Gioia del Colle e altri due Typhoon provenienti dal 4° Stormo di Grosseto. I militari impegnati nella misisone così come i velivoli saranno schierati sull’aeroporto di Ämari fino a maggio prossimo, in continuità con le missioni già svolte dalla Forza Armata in Islanda, Bulgaria e nei Paesi Baltici. La missione italiana in Estonia è succeduta a quella belga il 10 gennaio. L’Aeronautica svolge operazioni analoghe in Slovenia e, congiuntamente alla Grecia, in Albania.