Perlan segna un altro record

Di Michela Della Maggesa

Perlan segna un altro record. La prima missione del Perlan II, concepita per pilotare un aereo senza motore al confine con lo spazio ha visto arrivare l’aliante di Airbus a 62.000 piedi di altitudine, con a bordo Jim Payne e Morgan Sandercock, gli stessi piloti che lo avevano portato a 52.221 piedi nel 2017, sempre in Patagonia. Perlan 2 è un sistema pressurizzato in grado di arrivare a 90.000 piedi e di oltrepassare la linea di Armstrong, punto oltre il quale, senza adeguata pressurizzazione, l’uomo non potrebbe spingersi. “E’ un momento incredibile per tutti noi – dichiara Tom Enders, ceo Airbus -. L’innovazione è la parola d’ordine nell’industria aerospaziale oggi e questo programma incorpora tutta la nostra audacia e creatività”. Per la missione è stato utilizzato un Grob Egrett G520, velivolo turboprop modificato, che ha trainato Perlan 2 fino a 42.000 piedi, più o meno il limite di un A380. Costruito in Oregon, Perlan incorpora tutta una serie di tecnologie allo stato dell’arte e la mancanza di motori lo rendono una piattaforma ideale per lo studio dell’atmosfera.