Decimomannu candidata ideale per la scuola di volo internazionale

Di Michela Della Maggesa

A seguito dell’intesa raggiunta dalla Difesa sulle servitù militari, è stata avviata da parte di via XX Settembre, Regione e industria una valutazione per istituire in Sardegna la scuola di volo internazionale per l’addestramento dei piloti (International Flight Training School – IFTS), oggetto di un recente accordo tra Leonardo e Aeronautica Militare per il potenziamento dell’offerta formativa nazionaleA questo proposito e a seguito di un incontro tra il presidente della Regione, Pigliaru e il ministro della Difesa, Trenta, è stata proposta la base AM di Decimomannu (Cagliari), che necessita di un rilancio operativo dopo la partenza degli assetti dell’Aeronautica tedesca.

Particolarmente apprezzata – si fa sapere – la valenza tecnologica del progetto, dal momento che l’intero sistema addestrativo si svolgerà quasi totalmente con l’utilizzo di tecnologie di simulazione virtuali. Sulla base andrebbero trasferite infatti le dotazioni più recenti della Forza Armata e dell’industria, candidando Decimomannu a diventare un centro di eccellenza del settore. Lato costi, per adeguare le infrastrutture si parla di circa 40 milioni di euro, mentre l’indotto occupazionale generato, arriverebbe a superare, secondo le stime, gli oltre 200 addetti. La scuola, che tra le altre cose potrà avvantaggiarsi della vicinanza e della dotazioni tecnologiche del Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ), avrà una capacità di 20 corsi per piloti dell’AM, a cui si aggiungerebbero 60 corsi per piloti di Forze Aeree estere. La IFTS sarà aperta alle università, ai centri di ricerca e all’industria. Per la Sardegna si tratterebbe del primo passo di un vasto piano di sviluppo nel settore aerospaziale, che contempla anche l’estensione della scuola di volo ai sistemi senza pilota (sulla base di Decimo sono già stati testati sistemi unmanned, come il dimostratore per un UCAV europeo Neuron) e la realizzazione di un centro di sorveglianza della regione mediterranea a duplice uso, ovvero per operazioni civili, quali sorveglianza del mare e del territorio, protezione civile e gestione emergenze.

L’accordo di cooperazione per l’International Flight Training School era stato annunciato a luglio, in occasione dell’ultimo salone di Farnborough, con l’intenzione di consolidare il processo di crescita e internazionalizzazione della scuola di volo dell’Aeronautica Militare, aumentando, al tempo stesso, le capacità e l’offerta disponibili per i clienti. Questo grazie alle competenze dell’Aeronautica Militare nel settore dell’addestramento avanzato di piloti militari e al contributo di Leonardo che fornirà all’Arma Azzurra quattro ulteriori addestratori avanzati M-346, nuovi sistemi e servizi a partire dal 2019. A partire dal 2021, tutta la fase avanzata e pre-operativa del sillabo addestrativo dell’Aeronautica Militare convergerà sulla struttura. Per garantire il miglior successo di questa iniziativa Leonardo sta discutendo con due grandi player internazionali, leader nel settore dell’addestramento, Babcock International Group Plc. e CAE, con l’obiettivo di rafforzare le capacità della IFTS.

L’International Flight Training School – come spiegato a Londra dall’a.d. di Leonardo, Alessandro Profumo, – è basata su un solido progetto di collaborazione tra Leonardo e l’Aeronautica Militare che “abiliterà sinergie operative consentendo di cogliere opportunità di mercato e di cooperazione internazionale. L’obiettivo è quello di estendere tale modello all’intero sillabo addestrativo dei velivoli ad ala fissa, ala rotante e a pilotaggio remoto”. L’iniziativa – spiegava il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Enzo Vecciarelli – , nasce dalla volontà di mettere a sistema due eccellenze nazionali per creare sinergia a beneficio dell’intero sistema Paese. L’Aeronautica Militare ha deciso di potenziare il suo impegno nel settore dell’addestramento avanzato sviluppando un modello cooperativo con Leonardo. I programmi di addestramento attualmente in uso saranno supportati da risorse aggiuntive, tra cui nuovi velivoli addestratori. Ciò consentirà di ottimizzare il processo formativo dei nostri piloti militari destinati alla linea combat di 4^ e 5^ generazione, oltre a soddisfare la crescente richiesta di addestramento proveniente da partner internazionali”.