, In Evidenza, Slider

Ore decisive per Alitalia, dopo l’ultima ipotesi, quella di una newco con dentro Ferrovie dello Stato, Cassa Depositi e Prestiti (CdP) e il MEF, con una quota del 15%. “Il dossier è delle mani del ministro Di Maio, dobbiamo assolutamente fornire una soluzione e fare sistema, creare sinergie con le Ferrovie dello Stato perché il trasporto aereo e quello ferroviario non possono essere sganciati, abbiamo allo studio una newco e confidiamo a breve di realizzarla”. Ha spiegato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La nuova società, ha spiegato il premier da Addis Abeba, consentirebbe di preservare un “patrimonio storico, Alitalia”, e di avere una sostenibilità economica del progetto “perché è chiaro che qualsiasi società deve mantenersi sul mercato e avere una prospettiva economica ed essere in grado di mantenerla da sola”.

Intanto al MISE il ministro del Lavoro ha spiegato le linee del progetto ai sindacati. Di Maio ha dichiarato al Sole 24 Ore di voler arrivare alla scadenza del 31 ottobre “con una manifestazione di interessi con offerta vincolante”. A fine mese scadrà infatti il termine per la procedura di vendita di Alitalia, che al 30 settembre 2018 stima una cassa di 770 milioni di euro, mentre è fissata al 15 dicembre la restituzione del prestito ponte di 900 milioni di euro, accordato dal precedente esecutivo.

La nuova società, secondo il progetto del ministro Luigi Di Maio, avrà una dotazione iniziale di due miliardi “che consente ad Alitalia di tornare competitiva e di avere nuovo slancio”. “Oggi – sottolinea ancora Conte – la competitività dell’impresa turistica è affidata alla possibilità di raggiungere le mete a costi accessibili e orari intelligenti. L’ingresso di Ferrovie, permetterebbe anche di lavorare al biglietto unico treno-aereo”.

“L’Italia è un’industria straordinaria per il turismo e per valorizzarla vogliamo rendere efficiente e attrattivo il sistema di trasporto”, ha aggiunto. “C’è massimo impegno da parte del governo per rilanciare Alitalia e il suo ruolo strategico per l’offerta del turismo in Italia. So che il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio sta facendo un ottimo lavoro: creare una partnership tra FS e una o più aziende partecipate dello Stato va in questa direzione”, ha sottolineato il premier.

FS per parte sua si è detta interessata alla questione. Parlando dell’ex compagnia di bandiera, l’ad di Ferrovie, Gianfranco Battisti, ha spiegato recentemente che “c’è sicuramente un interesse di FS che corrisponde a un interesse del Paese a creare un polo intermodale completo e a favorire sinergie, evitando sovrapposizioni. Il modello dell’Alta velocità ha fatto molto male ad Alitalia ed è ora il caso di rivedere quali sinergie siano possibili”. FS è “un’azienda aperta e stiamo valutando il dossier. Certo la prima scelta strategica per Alitalia deve essere individuare un partner aeronautico che consenta di sviluppare al meglio il lungo raggio dove si fanno i margini maggiori. Per noi nel progetto deve esserci il collegamento degli aeroporti con la rete Av”.