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L’utilizzo duale delle capacità della Difesa per scopi non-militari (nei giorni scorsi al centro di un importante evento sulla base militare di Pratica di Mare) interessa direttamente in questo momento non solo le Forze Armate, chiamate ad applicare le istanze del mondo politico, ma  – lato tecnologico  – anche l’industria nazionale, a cominciare da Leonardo, uno dei primi dieci operatori mondiali nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza. “Stiamo invertendo il paradigma della dualità, che tradizionalmente sviluppava sistemi avanzati e sofisticati per il mondo della difesa, che potessero poi trovare applicazione anche nel mondo civile. Oggi sempre più spesso prendiamo tecnologie dal mondo civile per migliorare i nostri sistemi di sicurezza”. Ha detto ad Airpress, Giovanni Soccodato, direttore strategie e innovazione di Leonardo.

A livello industriale “cerchiamo innovazioni tecnologiche disponibili nel mondo  civile e vediamo come poter migliorare le prestazioni e le caratteristiche di quello che Leonardo fa nel mondo della difesa. Ad esempio lo facciamo con i materiali. Stiamo studiando il grafene, un materiale assolutamente innovativo che trova moltissime applicazioni nel civile. In particolare, stiamo vedendo come integrarlo nella produzione delle aerostrutture per renderle più leggere e robuste”.

“Stiamo inoltre studiando alcune caratteristiche elettromagnetiche, quindi la possibilità di assorbire radiazioni o al contrario rifletterle. Qualcosa di completamente nuovo, su cui stiamo lavorando in maniera abbastanza intensa nell’ultimo periodo”. L ’esempio principe nel campo delle applicazioni duali è rappresentato dal settore spaziale e anche in questo ambito Leonardo sta lavorando a nuovi sviluppi trasversali. “In futuro sempre il grafene – prosegue Soccodato – potrebbe essere utilizzato nella produzione di componenti d’antenna per lo spazio, sia per l’osservazione, ma anche per tutta la parte relativa alle comunicazioni, migliorando notevolmente le prestazioni dei sistemi. Inoltre, stiamo cercando di creare dei link satellitari per evitare di avere stazioni a Terra, tutti esempi questi che nascono nel mondo della tecnologia dello spazio e che trovano poi applicazione simmetrica sia nel mondo della difesa che in quello civile”.

L’attività ci spiega il responsabile delle strategie di Leonardo non di ferma qua. “Stiamo facendo ricerca e sviluppo su materiali e nuove tecnologie, ma anche su nuove logiche di algoritmi, big data. Anche in questo caso assistiamo ad una applicazione trasversale, stiamo infatti sviluppando la capacità di mettere assieme algoritmi, logiche deduttive o di apprendimento che oggi già si utilizzano in settori diversi dal nostro, da applicare poi ai processi produttivi, ai sistemi di comando e controllo (a supporto dei processi decisionali), ma anche a prodotti per la vita quotidiana. La sfida  – conclude Giovanni Soccodato – è trovare più applicazioni possibili delle tecnologie che mettiamo a punto”.