500 ore per gli EFA in Bulgaria. Anche l’Italia per la sicurezza del Montenegro

Di Michela Della Maggesa

I velivoli della Task Force Air 4° Stormo provenienti dal 4° Stormo di Grosseto e dal 36° Stormo di Gioia del Colle, rischierati a Graf Ignatievo in Bulgaria dallo scorso luglio, hanno raggiunto le 500 ore di volo. I quattro Eurofighter italiani, che hanno inoltre svolto attività addestrativa congiunta con gli equipaggi della Bulgarian Air Force, hanno tagliato il traguardo in poco meno di quattro mesi, nell’ambito della missione Nato di Enhanced Air Policing. L’attività di Air Policing consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità dello spazio aereo Nato alle quali si fa fronte prendendo azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia intercettori (scramble). L’AP è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando operativo alleato della Nato (Allied Command Operations – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinato dal quartier generale del Comando aereo alleato (Headquarters Allied Air Command) di Ramstein. Italia e Grecia assicureranno anche il controllo aereo del Montenegro. A riferirlo il ministro della Difesa, Predrag Boskovic. Per definire i termini dell’operazione di pattugliamento è in questo momento in preparazione un accordo tecnico con i due Paesi alleati.