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“Non siamo soddisfatti, il velivolo non è ancora in grado di effettuare aviolanci, manca degli apparati per l’autoprotezione e non è in grado di rifornire gli elicotteri”. Dopo i numerosi ritardi e le molte difficoltà, tecniche e finanziarie, adesso è il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian a criticare aspramente il programma A400M, già messo sotto accusa mesi fa dalla difesa tedesca. “Airbus deve risolvere questi problemi – ha detto il ministro sentito dal Parlamento a fine ottobre -, ma i passi intrapresi finora non hanno dato i risultati che ci aspettavamo”, ha aggiunto.
La Francia, impegnata in vari teatri operativi, vorrebbe disporre di 11 A400M entro la fine del 2016, sei dei quali dotati di capacità tattiche, compresa la possibilità di atterrare su piste non preparate. “Ci sono problemi e le mie relazioni con l’industria sono piuttosto tese. E’ il mio lavoro”. Ha detto ancora Le Drian. Ed è per colmare questo tipo di capacità che la Difesa francese sembrerebbe orientata all’acquisto di quattro C-130 supplementari, di cui 2 attrezzati per il rifornimento degli elicotteri. “Ancora non so – ha detto Le Drian – se si tratterà di aerei nuovi o di seconda mano retrofittati”.
Il problema di Airbus secondo quanto riferito da autorevoli esponenti della Difesa francese è quello di non riuscire a consegnare nei tempi e secondo gli standard attesi dai clienti partner del programma. In particolare, per quanto riguarda la Francia, per fine 2016 la Difesa vorrebbe sei velivoli allo standard 1.5, ovvero superiori alle sole capacità di trasporto ad oggi garantite e per questo sono stati chiesti al costruttore sforzi notevoli. “Le ultime prove non sono andate bene”, fa sapere la DGA, a proposito dell’aviolancio e dell’autoprotezione, spiegando che il rifornimento verrà affrontato in un secondo tempo. A richiedere attenzione sul primo fronte soprattutto il software per i lanci di carichi pesanti.
Intanto il capo del programma militare, Fernando Alonso, ha dichiarato alla stampa in questi giorni che il gruppo europeo sta lavorando a che l’aereo da trasporto tattico possa rifornire gli elicotteri e lanciare da entrambi i lati della fusoliera. “Il rifornimento elicotteri è molto difficile da avere”. Tra le opzioni allo studio, l’utilizzo di un tubo per il carburante da 120-150 piedi al posto dell’attuale da 90, in maniera da consentire all’elicottero di volare a distanza di sicurezza durante il rifornimento.
Airbus, che a maggio scorso ha subito la perdita di un velivolo in un tragico incidente e un temporaneo stop alle consegne, pensa di consegnare quest’anno dai 13 ai 17 velivoli. Per il 2016 ne sono previsti 23. Ad oggi ad averlo in linea sono la Francia con 7 esemplari, il Regno Unito con 4 (che saranno equipaggiati con i sistemi di protezione che monta l’A330 MRTT della RAF), 1 Germania e Turchia e uno la Malesia. A questi si aggiungerà la Spagna, che dovrebbe ricevere il suo primo esemplare nel secondo trimestre del 2016, seguita da Belgio e Lussemburgo nel 2019. Alla macchina sarebbero interessati anche tre Paesi dell’America Latina. Per i prossimi 30 anni, Airbus stima un mercato export di circa 300 unità del velivolo.