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“Abbiamo commesso degli errori nello sviluppo del programma A400M. Innanzitutto abbiamo sottostimato il problema motore, lasciandoci convincere dai governi europei ad affidare i motori di un aereo turboprop di nuova concezione ad un consorzio poco esperto e ora stiamo pagando questo peccato originale”. Tom Enders, amministratore delegato di Airbus Group affida al quotidiano tedesco Bild il proprio sfogo riguardo il “nuovo” velivolo da trasporto tattico. Si tratta di uno dei progetti maggiormente difficoltosi per il gruppo europeo di aerospazio e difesa, paragonabile forse all’A380 sul lato civile,  appena arrivato a break even, dopo molte difficoltà incontrate in fase di sviluppo.

“Tutto questo – ha aggiunto Enders – ha determinato errori colossali da parte nostra, che adesso vanno pagati”. Il velivolo è propulso da quattro motori Europrop International TP-400-D6, sviluppati dal consorzio di cui fanno parte la tedesca MTU Aero Engines, la francese Safran Aircraft Engines (Ex-Snecma), la britannica Rolls Royce e la spagnola ITP. A questi si aggiunge Avio Aero, controllata italiana di GE, che fornisce la gear box. Nonostante i problemi tecnici, che non riguardano solo il motore, e le conseguenze annunciate, tra le quali rallentamento di produzione e consegne, limitazioni delle capacità operative, penali ed extracosti, per il numero uno di Airbus Group sarebbe comunque un grave errore abbandonare il programma. “Il velivolo ha un enorme potenziale” e “un giorno costituirà la spina dorsale delle flotte di trasporto europee e potrebbe diventare un successo sull’export”.  Lanciato nel 2003, il programma avrebbe dovuto diventare operativo nel 2011, ma le nuove richieste governative, unite ai problemi tecnici vecchi e nuovi, lo stanno mettendo a dura prova.

Recentemente la Germania, che ha ordinato 50 A400M per rimpiazzate i suoi Transall e ne ha ricevuti solo 3 esemplari, ha chiesto al costruttore un piano preciso “rapido” e “fattibile” che indichi la risoluzione dei problemi. Il riferimento è sia ai problemi al motore, che alle cricche trovate sulla fusoliera. “Naturalmente stiamo esaminando tutte le opzioni”, aveva fatto sapere un portavoce della Difesa tedesca, “incluse delle compensazioni”, nel caso in cui le consegne continuino a ritardare.

Lato commerciale, Airbus impegnata negli “Innovation Days”, ha confermato l’obiettivo di voler consegnare 50 widebody A350 entro la fine del 2016. A fine maggio ne saranno stati consegnati nove esemplari e per mantenere i piani sarà necessario accelerare, visti i ritardi accumulati nei primi mesi del 2016, a causa di problemi con i fornitori della cabina. “L’obiettivo delle 50 consegne è fattibile – ha detto Didier Evrard, direttore programmi di Airbus -, visto che ci sono 40 aerei in diversi stadi di assemblaggio. Ma saranno necessari sforzi notevoli”. Molto lavoro ci sarà da fare anche riguardo il programma A320neo. “I problemi riscontrati sul motore PW1100 (in via di installazione su 24 aerei, ndr) sono in via di risoluzione”. Ha detto il responsabile del programma, Klaus Roewe.