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E’ stato siglato ieri tra il capo del personale di Ryanair, Eddie Wilson, e Anpac il primo accordo formale di riconoscimento della rappresentanza dei piloti della compagnia irlandese basati in Italia. Ne da comunicazione l’associazione nazionale professionale aviazione civile (Anpac) spiegando che la formalizzazione dell’accordo rappresenta il “coronamento di un percorso iniziato da molti anni e culminato nello scorso dicembre con la storica decisione del management team di Ryanair di aprire al dialogo con i sindacati in tutta Europa”.  In Italia Anpac rappresenta un “elevatissimo numero di piloti Ryanair in ogni base della compagnia ed è l’unica associazione professionale che, fin dai primi giorni dell’anno 2018, ha iniziato le negoziazioni con l’alta dirigenza dell’azienda irlandese per il primo contratto collettivo di Lavoro” che sarà applicato ai piloti di tutte le basi italiane. Il risultato continua il sindacato piloti “è la prova che con un approccio costruttivo, sia da parte sindacale che da parte aziendale, si può riuscire a costruire da zero in un tempo relativamente breve un sistema di relazioni sindacali/industriali efficace ed improntato al mutuo rispetto”. L’accordo rappresenta il secondo, dopo quello raggiunto dalla low cost iralndese con il sindacato britannico Balpa. “Stiamo facendo buoni progressi con i sindacati in altri Paesi europei – spiega la compagnia – e speriamo di firmare ulteriori accordi di riconoscimento con i piloti e i sindacati degli equipaggi di cabina nelle prossime settimane e mesi”. Sul tavolo italiano adesso, gli assistenti di volo. A dicembre scorso, prima dell’inizio delle trattative con Anpac, Ryanair aveva scritto ai sindacati dei piloti di Irlanda, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Portogallo, al fine di riconoscerli quali organi rappresentativi, a patto che “istituiscano delle commissioni che si occupino delle questioni della compagnia”.