Airbus Group conferma il 2015 anno del break-even dell’A380

Di Michela Della Maggesa

Sono buoni i risultati riportati da Airbus Group nel 2014. Gli utili sono aumentati del 59% a 2,343 miliardi di euro, mentre il fatturato è cresciuto del 5%, a 60,7 miliardi. A questi risultati ha contribuito il miglioramento della performance operativa e l’alto livello di consegne di aerei commerciali, tra cui 30 A380. “Abbiamo ottenuto miglioramenti significativi nella redditività e nel flusso di cassa, grazie a un portafoglio ordini da record e a buone prestazioni in molte aree”. Ha dichiarato il numero uno del gruppo europeo, Tom Enders. “Abbiamo consegnato il più alto numero di aeromobili di sempre, A350 compreso, e gli ordini netti sono stati più del doppio rispetto alle consegne”. A seguito della forte domanda di aerei a corridoio singolo – spiegano i vertici in occasione della presentazione dei risultati, avvenuta a Monaco -, Airbus porterà la produzione dell’A320 ad un rateo di 50 velivoli-mese entro il 2017. Al contempo è stato deciso di ridurre “temporaneamente” la fabbricazione dell’A330, portandola a 6 aerei al mese già dal prossimo anno. Per quanto riguarda l’A380, confermato il break-even per il 2015. “Adesso ci concentreremo su diversi cambiamenti operativi, inclusi il ramp-up di produzione e i costi dell’A350 e dell’A400M, sulla prima consegna dell’A320neo – ha detto Enders -, sulla spinta delle vendite di elicotteri e sulla rimodulazione del portafoglio difesa e spazio”. Airbus ha ricevuto nel 2014 1.456 ordini netti, che hanno portato il portafoglio ordini, al 31 dicembre, a 6.386 aerei commerciali, per un valore di 857,5 miliardi di euro. Le consegne sono state invece 629. Gli ordini netti di Airbus Defence and Space sono arrivati a crescere del 4%, grazie a sistemi spaziali e velivoli militari di categoria media e leggera. 471 gli elicotteri consegnati e 6 i lanciatori Ariane 5.
I ritardi dell’A400M hanno inciso nel quarto trimestre per 551 milioni di euro. A proposito di questo programma il gruppo fa sapere che i miglioramenti sul velivolo da trasporto tattico, così coma la riprogrammazione delle consegne sono in fase di negoziazione con i clienti partner del programma, che recentemente ha visto una riassetto nel management, che dovrà rivederne l’evoluzione. “Abbiamo messo in campo azioni significative per assicurare ai clienti le prossime consegne e stiamo monitorando il programma con estrema attenzione”. Quanto alla joint venture avente ad oggetto i lanciatori, la cui prima fase si è conclusa a gennaio 2015, Airbus Group ha reso noto che gli saranno corrisposti da Safran 800 milioni di euro come compensazione, per avere diritto al 50% delle azioni. Questo sarà necessario per passare alla seconda fase di integrazione dell’attività, che per il momento sarà concentrata sulla continuazione della produzione dell’Ariane 5 e sullo sviluppo del nuovo lanciatore europeo pesante, Ariane 6. Dopodiché tutta l’attività inerente i lanciatori sarà integrata. Riguardo le previsioni, Airbus Group si aspetta per il 2015 consegne leggermente superiori al 2014 e di incrementare i ricavi.