In Alaska la prima base USAF per l’F-35

Di Michela Della Maggesa

L’Eielson Air Force Base, in Alaska, sarà la prima base operativa dell’Air Force per l’F-35A. A determinare la scelta – fa sapere l’aeronautica Usa, che raggiungerà la capacità operativa iniziale intorno a settembre 2016 –, motivi strutturali, ambientali (come impatti del rumore, uso a terra del velivolo e qualità dell’aria) e costi. “l’Alaska combina fattori strategici con un ambiente addestrativo ottimale. Basando il velivolo a Eielson potremo avvalerci del Joint Pacific Alaska Range Complex (JPARC) per una vasta gamma di esercitazioni”, ha dichiarato il segretario dell’Usaf Deborah Lee James. “Tutto questo, combinato con il maggiore spazio aereo a nostra disposizione, ci assicurerà un training realistico”. La vicinanza al JPARC permetterà l’utilizzo di 65.000 miglia quadrate di spazio aereo. In Alaska saranno formati due Squadron, che si affiancheranno agli F-16 già presenti e si combineranno con gli F-22 della base di Elmendorf-Richardson. “Raddoppieremo la presenza di caccia di quinta generazione nel Pacifico”, ha detto il capo di stato maggiore dell’Usaf, generale Mark A. Welsh. “Integrando questi assetti con Navy, Marine e F-35 alleati avremo una potenza d’attacco senza precedenti. Un momento emozionante per l’airpower del Pacifico”. I lavori per poter accogliere gli F-35 cominceranno nel 2017, mentre l’arrivo del primo CTOL ci sarà nel 2020, un anno dopo il previsto per permettere la transizione dai caccia legacy a quelli di quinta generazione ai manutentori del velivolo. Fa sapere la Forza Armata. Nel 2019 il caccia farà invece la sua comparsa sulla base dell’Air National Giard di Burlington, in Vermont. Intanto il 23 marzo scorso un F-35C ha sganciato la prima AGM-154 Joint Standoff Weapon (JSOW) nell’area sopra l’Atlantic Test Ranges. Il velivolo CF-05 ha effettuato un rilascio pulito della bomba guidata aria-superficie del peso di circa 1.000 libbre da una delle stive interne, ha spiegato il comandante della US Navy Ted Dyckman, test pilot del programma. La JSOW permette al velivolo di mantenersi al di fuori della minaccia rappresentata dalle tipiche difese antiaeree nemiche e al contempo di ingaggiare e distruggere gli obiettivi. Nel corso del 2016 il joint team F-35 Lightning II Pax River ITF di Patuxent River effettuerà altri sganci di bombe JSOW. Il governo americano, lo staff militare e i partner industriali sono coinvolti nelle diverse fasi del programma di test sulle capacità del Block 3F dell’F-35. Al momento la JSOW è operativa su F-16, F/A18, B-52, F-15E, B-1B e B-2.