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Mentre la più accreditata in queste ore, Lufthansa, “non alcuna intenzione di acquistare Alitalia”, come riferito da Ulrik Svensson, direttore finanziario della compagnia aerea tedesca, stroncando sul nascere ogni ipotesi di acquisto, Intesa San Paolo starebbe lavorando ad una soluzione per salvare l’ex compagnia di bandiera dopo la bocciatura del piano di salvataggio da parte dei dipendenti della compagnia. Secondo quanto riporta Repubblica, citando fonti vicine al dossier, il tentativo sarebbe stato affidato a Gaetano Miccichè, presidente di Banca Imi, che starebbe lavorando, con l’aiuto degli advisor, i termini di una nuova ristrutturazione, che contempla un taglio del 6% agli stipendi del personale navigante. “Non ci sono le condizioni per una nazionalizzazione di Alitalia”. Ha dichiarato intanto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha contestualmente assicurato l’impegno del governo, sottolineando la necessità di non disperdere risorse e asset di una compagnia, che dovrà essere in grado di stare sul mercato e competere. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda ha quindi confermato la possibilità di un prestito ponte di 3/400 milioni per assicurare sei mesi di gestione commissariale. Il ministro ha riferito che l’esecutivo ne sta già discutendo con Bruxelles.