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Il recente passaggio di nave Cavour nello stretto canale navigabile del porto di Taranto (7 dicembre 2018) ha dato inizio ai lavori di ammodernamento della portaerei, ammiraglia della flotta italiana, per renderla in grado di imbarcare i nuovi velivoli F-35. Il processo di riqualifica durerà almeno fino al 2020, periodo durante il quale la struttura stessa della portaerei sarà modificata. Particolare attenzione verrà dedicata al rivestimento del ponte di volo, soggetto all’usura causata dall’alta temperatura dei gas di scarico e dalle impegnative condizioni dinamiche dovute alla traslazione degli aerei imbarcati durante la fase di appontaggio e decollo. Il deterioramento del rivestimento del ponte di volo può infatti provocare la comparsa di micro schegge che, staccandosi dal suolo con lo spostamento d’aria, possono provocare danni alle delicatissime turbine dei velivoli (il cosiddetto fenomeno del F.O.D. “Foreign Object Damage”) per milioni di euro.

Mentre nave Cavour darà il suo da fare all’Arsenale di Taranto, nave Garibaldi riprenderà il ruolo di ammiraglia portaeromobili (ruolo ricoperto fino al 2011, prima dell’arrivo del Cavour) imbarcando gli AV-8B Harrier. Nave Garibaldi, come anche nave Cavour, è una portaerei di tipo Stovl (Short Take Off and Vertical Landing), equipaggiata di ski-jump, e dunque in grado di prestarsi come base logistica per l’impiego degli Harrier durante la navigazione. I piloti di AV-8, e in generale tutti i piloti di aerei/elicotteri imbarcati, saranno tenuti ad eseguire attività periodiche di carrier qualification per garantire un’elevata efficienza e competenza delle forze aeronavali anche durante il periodo dei lavori.

L’ammodernamento di nave Cavour, tuttavia, non rappresenta soltanto un’opportunità per i piloti militari di cimentarsi con velivoli più prestanti, né è soltanto una necessità tattica per la Difesa italiana. È in verità, una reale opportunità per il paese e in particolare per i cantieri dell’Arsenale di Taranto per sfruttare una commessa da 74 milioni di euro. I lavori verranno gestiti da Fincantieri, in collaborazione con Sican e Cnt, due consorzi pugliesi, con l’obbiettivo di includere la maggior parte delle imprese che operano nel settore. Per di più, il programma di restyling tornerà utile anche per le attività di Search and Rescue (con spot dedicato per l’appontaggio a prora), sorveglianza marittima e rispetto delle no-fly zones come è stato per la Libia durante la missione interforze sotto l’egida della Nato. Infine, è innegabile che, per quanto riguarda la proiezione di potenza e l’immagine della Marina Militare, questo evento rappresenti un grosso passo in avanti.