Anche un italiano tra i vincitori del “Kincheloe Award”

Di Michela Della Maggesa

C’è anche l’italiano Pietro Venanzi, tra in vincitori del prestigioso premio “Kincheloe Award”, che l’associazione dei piloti sperimentatori Sept assegna dal 1958. Assieme a lui, Paul Edwards e Dan Wells, tutti piloti di AW609, il convertiplano di AgustaWestland. Si tratta della prima volta che un italiano viene insignito di questo riconoscimento, assegnato per la “professionalità con la quale sono stati condotti i voli di collaudo”. In particolare, i tre piloti si sono guadagnati il premio grazie ai test condotti sul tilt rotor in vista della certificazione civile da parte della Faa.
La campagna di prove ha accumulato ad oggi oltre 1.000 ore di volo, mentre un terzo convertiplano si trova ora in assemblaggio finale per poi proseguire con la certificazione. Venanzi è diventato pilota militare nel 1988 a Sheppard (Texas), volando su T-37 e T-38. Assegnato al 4° Stormo di Grosseto, ha acquisito la combat readiness, col ruolo di intercettore sull’F-104 Starfighter. Selezionato per il Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare, si è qualificato anche per l’ala rotante, diventando pilota collaudatore nel 1993 a Patuxent River, (Washington D.C.). In Agusta dal 1999, dove è pilota responsabile del programma BA-609, Venanzi ha oltre 7.000 ore di volo totalizzate su più di 50 tipi di aeromobili diversi.