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La Direzione centrale Infrastrutture e Spazio aereo dell’Ente nazionale per l’Aviazione civile (Enac) ha concluso, con esito favorevole, l’iter istruttorio di approvazione tecnica del nuovo Master Plan dell’aeroporto di Firenze. A seguito di tale atto verranno avviate le successive fasi di verifica di compatibilità ambientale ed urbanistica. Nei prossimi giorni il Master Plan verrà presentato nel dettaglio al Comune di Firenze e a tutti gli Enti interessati. Il presidente di Enac, Vito Riggio e il direttore generale, Alessio Quaranta, hanno espresso soddisfazione per l’approvazione e si augurano che vada avanti in tempi rapidi anche il perfezionamento del processo di integrazione del sistema aeroportuale toscano tra gli scali di Firenze e Pisa, secondo linee guida già indicate dall’Enac,  per lo sviluppo delle rete aeroportuale, in linea con quanto contenuto nel Piano nazionale per gli aeroporti presentato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, a favore dello sviluppo del bacino di traffico del “Centro Nord”, sempre nel contesto del progetto industriale integrato.

Il progetto di integrazione tra gli aeroporti di Pisa e Firenze è finalizzato a massimizzare lo sviluppo dei due scali, attraverso l’ampliamento dell’offerta delle destinazioni raggiungibili, l’aumento dei posti offerti sulle singole rotte, la crescita del numero di compagnie aeree operanti nel sistema, grazie all’adeguamento delle infrastrutture aeroportuali e ai volumi di traffico previsti dai rispettivi Piani di sviluppo aeroportuali (Psa). In base a questi si prevede che la capacità complessiva del sistema aeroportuale al 2029 sia pari a circa 11,5 milioni di passeggeri/anno, di cui circa: 7 milioni di passeggeri/anno sul Galileo Galilei di Pisa e 4,5 sul Vespucci du Firenze. Grazie alla fusione, che apre la via all’integrazione societaria, dopo l’ingresso nel capitale sociale delle due società di gestione di Corporacion America, il nuovo sistema potrà beneficiare di una maggiore massa critica in termini di capacità aeroportuale e volumi di traffico gestiti, rete di collegamenti, portafoglio di compagnie aeree nonché sviluppo delle attività commerciali “non aviation”.