ATR 72-600: Braathens Aviation converte quattro opzioni in ordini fermi

Di Michela Della Maggesa

ATR, joint venture tra Finmeccanica e Airbus Group, e l’operatore svedese Braathens Aviation hanno annunciato un accordo per altri quattro ATR 72-600. Si tratta della conversione in ordini fermi di altrettante opzioni, parte di un accordo firmato a giugno 2015,  all’Air Show di Parigi. In quell’occasione erano stati ordinati cinque aeromobili e sottoscritte dieci opzioni. Gli aerei regionali saranno utilizzati dalla sussidiaria Braathens Regional. Con l’arrivo di questi nove aerei, che sostituiranno parzialmente i Saab 2000 e in un secondo momento gli ATR 72-500, Braathens Aviation punta a ottimizzare la flotta regionale. Gli ATR da 72 posti saranno impiegati sulle rotte effettuate dall’aeroporto di Stoccolma-Bromma.
Gli aerei saranno equipaggiati con i nuovi dispositivi di ausilio alla navigazione, inclusi sistemi di bordo satellitari per navigazione e atterraggio e per la guida verticale (LPV). Inoltre gli ATR 72-600 di Braathens Aviation avranno motori PW127M, certificati per operare con biocarburanti. “Siamo particolarmente felici di poter introdurre nella nostra flotta un aereo così efficiente, rispettoso dell’ambiente e capace di operare su piccoli aeroporti”. Ha detto Per G. Braathen, presidente di Braathens Aviation, spiegando che la transizione alla serie -600 è un passo avanti naturale nella partnership con ATR. “Siamo onorati – ha aggiunto Patrick de Castelbajac, ceo ATR – della fiducia accordataci da una compagnia così importante per la connessione regionale del Nord Europa e contenti di contribuire alla loro crescita con un aereo ritenuto un riferimento per il rispetto dell’ambiente”.