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Il CdA di Finmeccanica, riunitosi oggi, ha deliberato l’avvio formale delle operazioni propedeutiche alla implementazione del nuovo modello organizzativo e operativo di gruppo. In particolare, le attività delle società del core business aerospazio, difesa e sicurezza partecipate al 100% (Oto Melara, Wass, Alenia Aermacchi, AgustaWestland, Selex ES) saranno esercitate dalla stessa Finmeccanica attraverso proprie divisioni, coordinate da appositi settori, mentre le partecipate saranno gestite e coordinate tramite i settori. Il CdA ha approvato quindi i progetti di fusione per incorporazione di Oto Melara e Wass in Finmeccanica e i progetti di scissione parziale di Alenia Aermacchi, AgustaWestland e Selex ES in favore di Finmeccanica. Con le delibere assunte “viene dato – si legge nella nota del gruppo – definitivo impulso al riassetto organizzativo intrapreso attraverso l’adozione del modello divisionale”.
Il progetto di divisionalizzazione si propone di realizzare “una più efficiente operatività delle attività industriali e di ridurre i costi di gestione del business, grazie al conseguimento di economie di scala ed alla massimizzazione delle sinergie nelle diverse attività”. Ciò avverrà attraverso una nuova governante che consentirà di “centralizzare i sistemi di indirizzo e controllo e, al contempo, di decentrare la gestione del business sulle divisioni”, alle quali saranno conferiti tutti i poteri per garantire una gestione integrale “end to end” del relativo perimetro di attività, con conseguente “piena responsabilità del conto economico di riferimento. Le operazioni societarie deliberate “rispondono all’esigenza di integrare in Finmeccanica tutte le attività delle società interessate rientranti nel core business e di mantenere in gestione separata le altre attività”. L’operazione, che non comporterà modifiche allo statuto sociale del gruppo, avrà efficacia con l’esercizio 2016.
Il gruppo aerospaziale italiano archivia il primo semestre del 2015 con un risultato netto ordinario positivo per 91 milioni di euro, rispetto al rosso di 61 milioni del primo semestre del 2014. L’utile netto è a quota 111 milioni (-39 milioni lo scorso anno), mentre i ricavi crescono del 4,6% a 5,973 miliardi. Gli ordini si attestano a 5,539 miliardi, in calo del 4,4%, ma superiori alle attese. Finmeccanica ha pertanto confermato le previsioni per il 2015. “In considerazione dei risultati ottenuti nei primi sei mesi del 2015 e delle aspettative per il successivo semestre, si confermano le previsioni per l’intero anno formulate in sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2014”.