Continua la collaborazione tra Aeronautica e Cira, firmato un accordo

Di Michela Della Maggesa

Nuovo accordo tra il Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali) e Aeronautica Militare. Con l’accordo di durata quinquennale i due enti si propongono di avviare iniziative congiunte su diverse tematiche di comune interesse anche al fine di svolgere in maniera più efficace i rispettivi compiti istituzionali e rafforzare la presenza e il ruolo dell’Italia a livello internazionale. Tra i temi ritenuti di importanza strategica: il volo ipersonico, lo sviluppo di velivoli per l’accesso allo spazio, i materiali avanzati per applicazioni aerospaziali, gli aerei a pilotaggio remoto, propulsori e sistemi di bordo innovativi, la gestione del traffico aereo. “La competenza dell’Aeronautica Militare nell’ambiente spazio è un dato di fatto. Un cammino cominciato più di 50 anni fa, grazie al genio e all’impegno del generale Luigi Broglio, ingegnere dell’Aeronautica, che permise all’Italia di accedere allo spazio con un proprio satellite, il “San Marco”, un successo che nel 1964 potevano condividere solo Unione Sovietica e Stati Uniti”. Ha detto il generale Pasquale Preziosa che ha firmato l’accordo con il presidente del Cira, Luigi Carrino. “L’Aeronautica Militare – ha continuato il capo di SMA – ha gli astronauti, gli ingegneri ed i medici: ha le competenze umane e tecniche e ha una tradizione. Da questa tradizione è nato il Gias (Gruppo di Ingegneria Aero-Spaziale) che curerà anche i già solidi rapporti della Forza Armata con il Cira”. “L’accordo firmato testimonia il costante impegno del Cira a sviluppare innovazione in ambito aeronautico e spaziale per poter consolidare la leadership italiana in questo settore. Il Cira intende operare in una rete di alleanza strategiche con le altre eccellenze, come l’Aeronautica, in modo da assicurare il miglior utilizzo delle risorse del Paese in ottica duale”. Ha affermato il presidente del Cira. Al fine di massimizzare i risultati della collaborazione sono previsti, durante lo svolgimento delle attività, scambi di personale, l’utilizzo delle infrastrutture di ricerca disponibili presso entrambi gli enti, così come il reciproco supporto alla formazione del personale allo scopo di aumentarne le competenze nei settori di interesse. Anche la partecipazione congiunta a gruppi di lavoro o altre iniziative di carattere istituzionale a livello nazionale ed internazionale risulta tra i punti fondamentali dell’accordo.
Un comitato congiunto avrà il compito di individuare specifiche iniziative e di elaborare gli accordi attuativi e di verificare con cadenza semestrale lo stato delle attività.