Costruire direttamente nello spazio, la sfida della stampante 3D

Di Michela Della Maggesa
La società californiana Made In Space sta lavorando alla seconda stampante 3D a gravità zero, denominata Additive Manufacturing Facility for the International Space Station, che potrebbe rivoluzionare i processi di fabbricazione nello spazio. Made In Space lavorerà ad Archinaut, una stampante 3D in grado di lavorare nel vuoto spaziale e dotata di un braccio robotico, in partnership con Northrop Grumman e Oceaneering Space Systems. Archinaut sarà installata sul un pod esterno della ISS e sarà capace di lavorare in orbita, assemblando ad esempio i reflettori per le comunicazioni satellitari, o di riparare strutture e macchinari. Il progetto della durata di 2 anni e per il quale la Nasa ha stanziato 20 milioni di dollari culminerà nel 2018, quando verrà fatta un dimostrazione live delle capacità della stampante 3D di creare strutture grandi e complesse.