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“Un’esperienza di successo, in cui il Mezzogiorno guida l’Italia su una frontiera della tecnologia dell’innovazione”. Lo ha detto stamani il ministro Graziano Delrio, partecipando all’evento di lancio della piattaforma di sperimentazione per aeromobili a pilotaggio remoto a Grottaglie, aeroporto attualmente utilizzato da Finmeccanica per il trasporto delle fusoliere del 787. Le prime prove sugli APR ci sono state a dicembre scorso, nell’ambito del programma europeo Sesar (Single european Atm research), che punta a ottimizzare lo spazio aereo europeo.  “Si tratta – ha aggiunto il ministro – di una scelta che ha un grande futuro e una grande prospettiva di crescita in termini occupazionali”. Al “Grottaglie Test Bed” , organizzato da Aeroporti di Puglia,  oltre al ministro, erano presenti  il segretario generale della Difesa (Segredifesa), generale Carlo Magrassi, il generale Francesco Langella, direttore Armamenti Aeronautici e Aeronavigabilità  dell’Aeronautica Militare; Alessio Quaranta, direttore generale Enac; Massimo Bellizzi, direttore generale Enav; Giovanni Soccodato, direttore Strategie, Sviluppo dei Mercati e del Business Finmeccanica e Giuseppe  Acierno, amministratore Unico di Aeroporti di Puglia. Dai lavori è emerso il ruolo dell’aeroporto di Grottaglie, quale infrastruttura dedicata allo sviluppo del settore aerospaziale e al sostegno alle attività di ricerca, test, sperimentazione (tra cui appunto gli APR) e sviluppo di nuove soluzioni aeronautiche sulle quali si è concentrata l’attenzione delle eccellenze industriali del settore aerospaziale.
In questo quadro s’inserisce la programmazione della Regione Puglia, che punta allo sviluppo dell’infrastruttura , anche attraverso la creazione di condizioni idonee a attrarre e radicare la crescita di importanti realtà produttive e scientifiche. Un’azione che si armonizza con la programmazione avviata dal Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese e che rientra in una logica di integrazione del valore e della funzione tra attività aeroportuale e attività aerospaziale, che ha portato Aeroporti di Puglia e Regione Puglia a realizzare un cospicuo progetto di ampliamento dello scalo, che ha tenuto conto anche delle esigenze espresse dai partner industriali coinvolti nel programma. Il ministro ha inoltre sottolineato che Aeroporti di Puglia costituisce un esempio della capacità di fare sistema superando logiche di competizione locale per proiettarsi in una dimensione di concorrenza internazionale rispetto alla propria missione. Il ministro ha quindi sottolineato l’importanza di Grottaglie quale parte integrante di un sistema in cui aeroporti, enti regolatori, imprese, mondo della formazione e dell’istruzione fanno squadra attorno a progetti di alto valore tecnologico e ha assicurando il proprio impegno a sostenere questo progetto a livello internazionale.
Lo scorso maggio si era insediato il tavolo tecnico per stabilire le regole per l’integrazione dei velivoli a pilotaggio remoto nello spazio aereo civile e attrarre nuovi investimenti e parallelamente era stata sottoscritta una convenzione tra l’Agenzia spaziale italiana e la Regione Puglia per la valorizzazione dell’infrastruttura stessa. L’aeroporto di Grottaglie è infatti considerato luogo ideale per la sperimentazione dei velivoli a pilotaggio remoto da parte dell’Europa, ma anche per la ricerca e la progettazione. I test di dicembre sono stati effettuati dalla società Ingegneria dei sistemi, Sistemi dinamici e Ans Cr-Navigazione (Repubblica Ceca) con un SAPR ad ala rotante “Hero”, di Sistemi Dinamici. Anche Vitrociset collaborerà con Aeroporti di Puglia a questo progetto, partecipando alle attività di predisposizione e startup del test bed e al successivo supporto tecnico, operativo e logistico, nonché alle attività di ricerca e sviluppo sull’inserzione dei velivoli a pilotaggio remoto nel traffico aereo civile.