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La novità maggiore in apertura del Dubai Airshow, che si concluderà il prossimo 12 novembre, è stata la presentazione da parte di China Aviation Industry Corporation (Avic) di alcuni dettagli riguardo il caccia di quinta generazione FC-31, definito dal suo progettista come “basso osservabile e dalle capacità multi spettrali”. Il concorrente cinese dell’F-35, con cui Avic punta all’export, è stato pensato per diversi tipi di missioni offensive e difensive, tra cui “close air support”, sorveglianza e ricognizione, soppressione delle difese aeree nemiche, interdizione e attacco al suolo. Il Gyrfalcon – fanno sapere a Dubai -, ha 6 punti di attacco esterni e una baia interna capace di caricare 4 armamenti supplementari. Il carico utile complessivo del caccia, che ha volato per la prima volta nel 2012, è pari a 8.000 kg, 2.000 dei quali interni, mentre il peso massimo al decollo è 25.000 kg. Una slide mostrata al pubblico, ha poi rivelato che il velivolo sarebbe in grado di ridurre lo spettro della minaccia data da sensori e armi nemiche. Altri dettagli hanno riguardato la produzione del velivolo, che non ha ancora un cliente di lancio. Stando a quanto riferito, dovrebbe cominciare nel 2019 per arrivare alla capacità operativa iniziale nel 2022 e alla piena capacità 3 anni dopo.
Nella giornata successiva invece è arrivato l’annuncio della costituzione di una joint venture tra Boeing e l’indiana Tata, per la produzione di componenti dell’elicottero da attacco AH-64 Apache. La nuova entità competerà anche per altre piattaforme, fa sapere il costruttore Usa. “Questa partnership capitalizza le capacità industriali indiane e contribuirà al nostro posizionamento di lungo termine sul mercato mondiale”. Ha dichiarato, Chris Chadwick, president e chief executive di Boeing Defense, Space & Security. A fine settembre Boeing, che considera l’India uno dei mercati a maggiore crescita, aveva finalizzato un accordo per consegnare all’India 37 elicotteri: 22 AH-64E e 15 CH-47F. L’accordo prevede offset a favore dell’industria indiana per circa il 30% del valore della commessa. Nella stessa giornata, Boeing ha anche confermato un ordine con il vettore indiano, Jet Airways, per 75 737 MAX 8. La commessa include la conversione di 25 737 Next Generation nel MAX 8 e opzioni e diritti d’acquisto per altri 50 aeromobili.
Presente all’Airshow anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha visitato l’area espositiva di Finmeccanica, unitamente ad altre realtà nazionali presenti a Dubai. Tra queste Elettronica, che ha annunciato un accordo con l’Aeronautica Militare per lo sviluppo di un sistema “pod-based”, denominato ELT/568, per l’intercetto e il disturbo (jamming) di minacce radar complesse. L’accordo, fanno sapere alla stampa presente a Dubai, “risponde alle esigenze della Forza Armata di aumentare le sue capacità nell’ambito della guerra elettronica, per far fronte all’incremento delle minacce che arrivano da terra”. Stando a quanto riportato dalla testata Flighglobal, la prima applicazione verrà fatta sui Tornado, ma il sistema “potrebbe essere successivamente integrato anche sull’Eurofighter”. Per il caccia europeo, sono attese a breve dal Medio Oriente buone notizie. “Ci aspettiamo di concludere a brevissimo”, ha dichiarato il numero uno di Alenia Aermacchi, capofila nazionale del programma, Filippo Bagnato, a proposito della firma dell’accordo governo-governo Italia-Kuwait avente ad oggetto l’acquisizione di 28 Typhoon. Intanto dal velivolo, l’IPA 2, è stato rilasciato per la prima volta nei giorni scorsi un missile Storm Shadow, nell’ambito del programma di estensione delle capacità del caccia. “L’integrazione tra i due sistemi d’arma è stata pienamente dimostrata”. Ha fatto sapere il consorzio Eurofighter GmbH. Il missile ad alte prestazioni di Mbda (25% Finmeccanica) è integrato su Tornado, Rafale, Mirage 2000 e ne è prevista l’integrazione su EFA e F-35.