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Ci sono diversi motivi per cui i satelliti vengono lanciati in orbita. Uno di questi è che i Paesi, come insegnano casi di cronaca recente, si spiano a vicenda senza troppi complimenti.
Tuttavia la US Air Force ha deciso di compiere un ulteriore passo avanti con il lancio di due satelliti il cui unico scopo è quello di spiare altri satelliti.
IL LANCIO DEI SATELLITI
Il duo di satelliti del programma Geosynchronous Spazio Situational Awareness (GSSAP) – riporta Geek – è stato lanciato ieri dalla Air Station di Cape Canaveral con un razzo Delta IV. Altri due si uniranno a loro nel 2016.
LE CARATTERISTICHE
I satelliti GSSAP hanno avanzate capacità di movimento, nel senso che possono entrare nella migliore posizione disponibile per scattare immagini di altri satelliti nelle vicinanze. Quelle immagini possono poi essere utilizzate per decodificare le capacità in possesso di un particolare satellite e decidere se esso rappresenta una minaccia e ed eventualmente di quale gravità.
UN GRANDE VANTAGGIO
Per gli addetti ai lavori ciò rappresenta un enorme passo avanti nella capacità delle forze aeree americane di comprendere le capacità satellitari. Prima d’ora l’unico modo per farlo è stato quello di punta una telecamera verso il cielo in cerca di indizi. Scattando immagini ad alta risoluzione da più angoli sarebbe molto più facile dimostrare alcune caratteristiche dei dispositivi e poi prendere i provvedimenti opportuni.
LE RAGIONI DI WASHINGTON
La proliferazione di satelliti preoccupa da tempo Washington. Diverse nazioni continuano a lanciare in orbita nuovi oggetti con funzionalità sconosciute. L’Air Force teme che qualcuno di loro possa implementare armi spaziali in grado di distruggere altri satelliti, fondamentali ad esempio per le reti di comunicazione. Con GSSAP, gli Usa hanno ora modo di scongiurare sorprese indesiderate e allo stesso tempo di generare un effetto di deterrenza in chi avesse cattive intenzioni. D’altronde i conflitti del futuro, sostengono gli esperti, si sposteranno nello spazio.