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Tra i programmi di Elettronica SpA di maggior successo degli ultimi anni, c’è sicuramente la nuova generazione di Dircm (Directional Infrared Counter Measures), come soluzione alla minaccia dei missili spalleggiabili (Manpads). Frutto di un accordo di collaborazione con la società israeliana Elop (controllata Elbit), che ha la comproprietà del prodotto, l’Elt/572 Dircm rappresenta, eccezion fatta per gli Stati Uniti, lo stato dell’arte in questo particolare segmento, grazie ad una tecnologia che lo rende capace di evolvere col mutare dello scenario operativo. Il sistema è stato acquisito nel 2011 dall’Aeronautica Militare, con un contratto triennale del valore di circa 25 milioni di euro per 10 unità. La Forza Armata lo utilizzerà per la protezione dei suoi C-130J, AW-101 in versione Csar e C-27J per le forze speciali, in una configurazione a doppia torretta.
“Abbiamo deciso di sviluppare questa importante capacità tecnologica nel 2007– ha detto ad Airpress, Giovanni Zoccali, vice president sales di Elettronica per i mercati Domestic, Efa, NH90 –, perché la minaccia dei missili Manpads cominciava a rappresentare per le Forze Armate un importante gap operativo da coprire con una elevata priorità. A quella data, l’unico Dircm disponibile sul mercato era il “Nemesis” di Northrop Grumman, che però non aveva la clearance per essere esportato in alcuni Paesi, tra cui l’Italia”. “Con l’Aeronautica, che voleva un sistema in grado di assicurare ai suoi assetti una protezione a 360°, abbiamo lavorato a stretto contatto, integrando le conoscenze tecnico-ingegneristiche con i requisiti operativi ed i ritorni dal campo, sia per quanto riguarda la configurazione finale dell’Elt/572, che per il supporto operativo, ovvero le librerie di missione (un software precaricato che permette di identificare esattamente la minaccia da contrastare, ndr)”.
“La Forza Armata – ha spiegato Zoccali – ha supportato lo sviluppo, con l’obiettivo di avere un sistema integrabile con qualsiasi tipo di missile warning, per poter utilizzare lo stesso sistema su più piattaforme diverse”. Nel 2013, l’AM ha organizzato a Pratica di Mare il “Dircm Day”, evento a carattere internazionale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di varie nazioni Nato, coinvolte direttamente nella tematica delle tecnologie applicabili nel settore dell’infrarosso. In tale contesto, è stata effettuata un’attività dimostrativa in volo del Dircm Elt/572, installato su un elicottero HH-212 utilizzato come test bed. E’ stato “un successo clamoroso”, ci dice Zoccali, i risultati dell’attività hanno suscitato notevole interesse tra i rappresentanti istituzionali presenti, che hanno constatato in tempo reale l’efficacia del sistema Elt, utilizzato anche contro più minacce contemporaneamente.
“Con il Dircm abbiamo fatto davvero sistema Paese”, spiega il responsabile, “industria e Forza Armata possono far dire all’Italia di essere all’avanguardia a livello mondiale, dopo gli Stati Uniti, con un elevato livello di know-how in questo settore”. Elettronica, che ha già consegnato al cliente 2 unità del Dircm, consegnerà questo mese un altro apparato, che verrà installato sul C-130J. Per questo particolare sistema negli ultimi 2 anni alcune nazioni hanno contattato Segredifesa per studiare la possibilità di accordi governo-governo sull’argomento. “Questo perchè – ci spiega Zoccali – riconoscono all’Italia un elevato livello di preparazione sull’ argomento”. In particolare, viene chiesto supporto nella gestione delle librerie/codici di jamming, in caso di eventuale acquisizione.
Il core business di Elettronica è storicamente rappresentato da sistemi in grado di contrastare minacce radar, ma da una decina d’anni l’azienda si è dedicata anche ai settori infrarosso e ultimamente comunicazioni. “Il nostro è un approccio sistemistico, che ci permette di offrire alle Forze Armate una suite di difesa elettronica completa, in base al tipo di minacce da contrastare ed al ruolo operativo della piattaforma”, spiegano in azienda. “Un altro esempio di programma di successo ”, dice Zoccali, “è il contratto per equipaggiare gli elicotteri AW-101, in configurazione Combat Sar dell’Aeronautica con una suite EW completa, fornita da Elettronica, per contrastare tutte le tipologie di minacce, sia in ambito RF che IR.
La soluzione Elt nasce come sistema totalmente integrato, in grado di incrementare l’efficacia operativa dei singoli apparati attivi/passivi (Rwr/Esm/Ecm nel campo radar, e Mws/Dircm, nel campo elettro-ottico ed infrarosso) attraverso il coordinamento intelligente di risorse condivise e l’utilizzo di una capacità di EW management che permette di massimizzare le capacità di difesa della piattaforma in uno scenario multi-minaccia, attraverso il contrasto di tutte le tipologie di minacce, prevedibili in una missione operativa ad elevatissimo rischio come quella Combat Search And Rescue. Questo sarà il primo elicottero al mondo ad avere un’autoprotezione di tale livello”. Anche l’americana Sikorsky ha un requisito analogo per il Combat Sar, “ma – ci dicono – lo ha ricevuto solo quest’anno, mentre Elettronica, è partita 3 anni fa. L’Aeronautica, guarda avanti”.