Embraer abbandona l’idea del turboprop

Di Michela Della Maggesa

I piani del costruttore brasiliano Embraer non prevedono un ritorno al turbobprop, almeno non nell’immediato. Lo scrive la Reuters, citando fonti interne all’azienda e spiegando che il costruttore rimarrà concentrato sull’ultima versione dei jet regionali E-Jet, abbandonando per il momento l’idea di un nuovo velivolo regionale turboprop, settore dominato dalla canadese Bombardier e dalla società italo-francese ATR (50% Leonardo-50% Airbus), quest’ultima leader di mercato nel segmento regionale sotto i 90 posti. Secondo gli addetti ai lavori, lo sviluppo di un nuovo turboelica permetterebbe a Embraer di fronteggiare la rivale Bombardier sul mercato americano (dove è appena tornata ATR, grazie ad un ordine del lessor NAC per Silver Airways), sul quale il più piccolo della famiglia E2 ammodernata, l’E175-E2 deve fare i conti con alcune restrizioni.

“Continuiamo ad essere interessati ad esplorare il turboprop, ma non abbiamo piani immediati per un nuovo programma”. Ha dichiarato all’agenzia di stampa, John Slattery, Embraer commercial aviation chief executive. “I nostri sforzi – ha aggiunto – andranno esclusivamente sulla certificazione dell’E190-E2, attesa nelle prossime settimane, e sull’E195-E2, che sarà certificato il prossimo anno”. Il costruttore, il terzo al mondo, ha attualmente in portafoglio velivoli regionali jet da 70 a 130 posti ma vorrebbe inserirsi con un nuovo prodotto nel segmento fino a 150, senza però entrare con un jet nel territorio dominato da Airbus e Boeing (con la quale Embraer sta vagliando possibili alleanze per rispondere all’accordo sulla CSeries tra Airbus e Bombardier), dove potrebbe farsi molto male.

Ad un turboprop sopra i 90 posti (programma accarezzato per un certo periodo anche da ATR, ma non troppo nelle corde degli azionisti, specie lato francese) più spinto nelle prestazioni sta lavorando invece Bombardier, che con ATR condivide la motorizzazione canadese di Pratt & Whitney. Nel 2016 il costruttore ha lanciato la nuova versione del suo Q400, che dovrebbe entrare in servizio quest’anno. “Nell’ambito della prevista evoluzione del programma, offriremo ai nostri clienti maggiore capacità sulle rotte regionali caratterizzate da una forte domanda passeggeri per incrementare la redditività”. Aveva dichiarato Fred Cromer, presidente velivoli commerciali di Bombardier. “Stiamo assistendo ad una crescita nel numero di passeggeri per ogni partenza nel segmento turboprop e rispondiamo con il Q400 da 90 posti. Una soluzione ideale per i mercati di corto raggio ad alta densità di traffico attuali e futuri”. Per il Q400 è stato annunciato un incremento del payload pari a 2.000 libbre ed un aumento degli intervalli di manutenzione (A-Check e C-Check) da 600/6.000 a 800/8.000 ore di volo. Cliente di lancio del velivolo sarà la compagnia indiana SpiceJet che ha sottoscritto un accordo per 50 Q400 (25 sono opzioni) lo scorso anno.