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Il direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta ha preso parte all’inaugurazione dei lavori di adeguamento delle infrastrutture di volo e degli impianti dell’Aeroporto del Salento, a Brindisi.

Fra le varie autorità civili e militari che hanno partecipato alla cerimonia di ieri (22 ottobre), erano presenti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, il presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti e il presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico meridionale Ugo Patroni Griffi.

Secondo Quaranta, i lavori “ottimizzeranno l’operatività dello scalo sia per i voli di aviazione commerciale, sia per quelli di aviazione generale grazie alla realizzazione del nuovo piazzale per gli aeromobili”. Inoltre, ha continuato il Dg dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, “gli interventi permetteranno all’Aeroporto di Brindisi di operare coniugando efficienza e qualità dei servizi resi a operatori e passeggeri, puntando molto anche sull’integrazione territoriale dello scalo con la previsione di connessioni intermodali con le altre reti di trasporto”.

Come evidenziato da un comunicato dell’Enac, fra le opere annunciate vi è la riqualificazione della pista di volo RWY 13/31, compresi il rifacimento della segnaletica e dei relativi impianti Avl (Aiuti visivi luminosi) e la realizzazione di un nuovo piazzale per gli aeromobili di aviazione generale. Previste inoltre importanti sinergie con l’Autorità portuale, al fine di “migliorare la compatibilità tra la superficie di avvicinamento e di transito delle navi che passano alle spalle della pista di volo”.

Sempre nella giornata di ieri, l’Enac ha smentito le dichiarazioni di rappresentanti della società ABzero, secondo cui l’ente avrebbe autorizzato un volo sperimentale per il trasporto di sangue con un drone, realizzato dall’azienda il 21 ottobre a Pontedera (Pisa).

In particolare, l’Enac ha reso noto che l’autocertificazione presentata da ABzero per poter effettuare operazioni con il drone a linea di vista (VLOS) “non prevedono il sorvolo né di persone, né di strade aperte al traffico, dato che comportano prescrizioni tecniche specifiche rapportate al peso del drone”.

Per tali ragioni, l’ente ha dichiarato di star procedendo “con le verifiche di competenza per accertare se le operazioni effettuate siano state svolte in scenari diversi da quelli contenuti nella dichiarazione resa dall’operatore”.