Enav approva il bilancio 2014, miglior risultato di sempre

Di Michela Della Maggesa

Il CdA di Enav, riunitosi sotto la presidenza di Maria Teresa Di Matteo, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio 2014 che chiude con un utile netto di 40 milioni e un’Ebitda di 224 milioni. Il bilancio 2014 è il migliore di sempre considerato l’effetto negativo dell’inflazione. “Per via del sistema tariffario comunitario – fa sapere la società -, nel 2014 la forte flessione del tasso di inflazione effettivamente registrato (0,2%) rispetto a quello programmato in sede europea (2%), ha avuto un impatto negativo sul bilancio per 8 milioni (diversamente da quanto registrato nel 2013, allorché una dinamica inflattiva inversa aveva determinato un impatto positivo sul bilancio per 14,2 milioni). Tale effetto, esogeno al controllo dell’azienda, ha determinato minori ricavi per oltre 22 milioni, senza i quali si sarebbe conseguito un risultato in termine di utile addirittura superiore a quello del 2013”. Il risultato è stato raggiunto grazie ad “un’ottima gestione economico-finanziaria e operativa, ed in particolare al rafforzamento della qualità del servizio, ad una più efficiente gestione dei costi e all’espansione dell’attività commerciale anche nei mercati internazionali”.
La qualità del servizio ha garantito all’azienda, per il terzo anno consecutivo, il bonus massimo di 8 milioni previsto dalla regolamentazione europea in favore dei service provider best performer. Enav, infatti, ha assicurato una puntualità prossima al 100% agli oltre 1,5 milioni di voli gestiti nel 2014. La gestione dei costi ha consentito un risparmio superiore del 2% rispetto a quanto pianificato nel piano di performance, che fissa gli obiettivi annuali dei service provider europei, con un effetto positivo sul conto economico di circa 10 milioni. L’attività commerciale è cresciuta in generale del 44% e nei mercati internazionali del 21% rispetto al 2013. Enav fornisce i propri servizi in 23 Paesi, avendo come mercati principali di riferimento il sud-est asiatico, gli Emirati Arabi e l’Africa.