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Traffico aereo di rotta a +7,6%, ricavi a 175,5 milioni di euro e riduzione dell’indebitamente finanziario. Sono solo alcuni dati del primo trimestre 2018 di Enav, la società nazionale per l’assistenza al volo guidata dal presidente Roberto Scaramella e dall’ad Roberta Neri. Mentre prende vita il Piano industriale 2018-2020, con la previsione di investire 650 milioni nello sviluppo di nuove piattaforme tecnologiche, il consiglio di amministrazione ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018, con dati che hanno portato il cda a confermare le guidance di crescita.

IL TRAFFICO DI ROTTA E TERMINALE

“Il primo trimestre 2018 ha registrato una buona performance in termini di crescita del traffico aereo e quindi di ricavi da attività operativa, nonostante la tipica stagionalità del settore che in questo periodo dell’anno segna i livelli più bassi di traffico, a fronte di un trend di costi lineare durante tutto l’anno”, si legge nella nota della Società. In effetti, il traffico di rotta sui cieli italiani è aumentato del 7,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; una crescita che ha riguardato sia il traffico nazionale, sia quello internazionale, ma soprattutto il sorvolo, che mostra un incremento dell’11,7% in termini di unità di servizio. “Tale performance – spiega Enav – è da attribuire anche all’implementazione della procedura Free Route che consente a tutti i velivoli sopra gli 11mila metri, di attraversare lo spazio aereo nazionale con un percorso diretto che permette alle compagnie aeree di pianificare, senza vincoli, le traiettorie più brevi risparmiando carburante, costi di gestione e riducendo le emissioni di CO2”.

Inoltre, il buon andamento del traffico di rotta, nonostante persista la parziale chiusura dello spazio aereo libico, è attribuibile anche all’aumento dei flussi aerei di medio e lungo raggio dei paesi limitrofi all’Italia come Turchia, Grecia, Egitto e Tunisia e all’aumento della distanza media volata all’interno dello spazio aereo italiano. Per quanto riguarda invece il traffico di terminale (che riguarda le attività di decollo e atterraggio nel raggio di 20 km dalla pista), registra un aumento del 5,2% in termini di unità di servizio. La crescita ha interessato la maggior parte degli aeroporti su tutto il territorio nazionale anche se, pure in questo caso, è stata la componente del traffico internazionale a trainare il dato con un incremento del 6,3% delle unità di servizio.

I RICAVI

I ricavi totali consolidati al primo trimestre 2018 si attestano a 175,5 milioni di euro, in lieve flessione dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 a causa dell’effetto combinato di ricavi da attività operativa in crescita (+5,9%) e balance negativo. Difatti, i primi, pari a 170,9 milioni di euro, sono cresciuti del 5,9%, trainati dall’aumento dei ricavi della rotta (+8,1% a 120,5 milioni di euro) e del terminale (+1,7% a 44,2 milioni di euro). Il balance invece (meccanismo che prevede per Enav il recupero o la restituzione ai vettori degli effetti derivanti dallo scostamento tra il traffico aereo previsto nel piano tariffario e quello a consuntivo) ha inciso negativamente sui ricavi del primo trimestre 2018, con un importo negativo di 4 milioni di euro rispetto ad un balance positivo di 6,3 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2017. Le attività sul mercato non-regolato sono in linea rispetto al 2017 e ammontano a 3,1 milioni di euro.

COSTI, REDDITIVITÀ E INDEBITAMENTO

Nel primo trimestre del 2018, Enav “ha proseguito nel percorso di efficienza con interventi su diverse voci di spesa e di ottimizzazione dei processi tra le società del Gruppo”. I costi operativi si attestano dunque a 145,5 milioni di euro (-1,5%), mentre il costo del personale è sostanzialmente in linea con il 2017 (-0,1%). I costi esterni si attestano a 34,4 milioni di euro (-4,9%) per effetto “soprattutto della riduzione dei costi per utenze e telecomunicazioni, per locazione di immobili ad uso ufficio e per minori prestazioni esterne, grazie ad un percorso di internalizzazione ed aumento della produttività delle risorse del Gruppo”, fa sapere la Società. L’EBITDA cresce del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente attestandosi a 30 milioni di euro, mentre il risultato operativo (EBIT) consolidato registra un valore pari a -1,7 milioni di euro in miglioramento per 1,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017. Così, il Gruppo chiude il primo trimestre 2018 con un risultato netto negativo per 4,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato del primo trimestre 2017 (-4,2 milioni di euro). “Va sottolineato – spiega Enav – che il primo trimestre risente di un effetto negativo tipico della stagionalità del traffico aereo, a fronte di una linearità dei costi”. Infine, l’indebitamento finanziario netto nel primo trimestre del 2018 si attesta a 83,3 milioni di euro, in miglioramento di 34,2 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2017.

TRA GUIDANCE E PIANO INDUSTRIALE

Sulla scia di questi dati, il consiglio di amministrazione ha confermato la guidance per l’esercizio 2018 fornita al mercato lo scorso marzo: ricavi netti stabili o in crescita low single-digit; ed EBITDA marginale in linea con il 2017, intorno al 32%; e dividendo in crescita del 4% rispetto al 2017. Ma il 2018 sarà anche l’anno del nuovo Piano industriale. Gli investimenti subiranno un’accelerazione legata all’avvio delle principali iniziative del piano e saranno nell’ordine dei 125 milioni di euro, rispetto ai 115 milioni di euro del 2017.