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Concluso il corso il corso per la gestione e trasporto aereo di pazienti altamente infettivi. L’Aeronautica Militare ed il Ministero della Salute hanno consolidato ulteriormente la capacità di gestione di pazienti altamente infettivi con un’attività congiunta che prevede un’esercitazione che ha coinvolto, questa volta, il Polo Universitario “Luigi Sacco” di Milano. Dopo le recenti esperienze svolte in collaborazione con l’altro nosocomio di riferimento sull’intero territorio nazionale, ovvero l’Istituto di Ricerca e Cura per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, è dunque l’area settentrionale della Penisola ad essere interessata da questa nuova esercitazione in tema di trasporto aereo e gestione di pazienti altamente infettivi, secondo uno scenario che ha visto l’allertamento del Team di Biocontenimento dell’Aeronautica Militare, per due casi di malattia altamente infettiva con richiesta di trasporto aereo “in parallelo” di entrambi i pazienti a bordo del velivolo KC-767° del 14° Stormo di Pratica di Mare. Prima attività esercitativa anche per il KC-767A dunque che è stato impiegato sulla tratta “Pratica di Mare-Milano Malpensa”, dove si è proceduto al trasferimento dei pazienti, dai sistemi di isolamento aereo, ai sistemi di isolamento terrestre, per il successivo invio presso la struttura dedicata del nosocomio milanese. Tenuta poi un’attività specialistica formativa organizzata dalla Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Polo Universitario “L. Sacco” di Milano che ha visto interagire operatori sanitari civili su temi riguardanti le modalità di trasmissione di malattie altamente contagiose, le caratteristiche dei dispositivi di isolamento del paziente altamente infettivo e relative procedure di utilizzo, sull’ uso dei dispositivi di protezione individuale e sulle relative procedure di vestizione, di svestizione e di decontaminazione. Una due giorni intensa, che ha visto la “prima” esercitazione dell’Aeronautica Militare con il Polo Universitario “Luigi Sacco” di Milano, il “primo” aviotrasporto in “bio-contenimento assoluto” per il KC-767A ed infine, la “prima” esperienza di traporto aereo “in parallelo” di due pazienti, circostanze queste che, in sinergia, incrementano ulteriormente e sviluppano di molto la capacità specifica, eccellenza dell’Aeronautica Militare al servizio del cittadino. Il generale ispettore Piervalerio Manfroni, capo del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, ha evidenziato che questo tipo di attività è una nicchia di eccellenza dell’Aeronautica Militare, che è in grado di poter effettuare trasporti di questo genere con mezzi adeguati e personale qualificato e costantemente addestrato. Un altro esempio della capacità dell’Aeroanutica Militare di offrire un servizio altamente qualificato e specializzato al Paese. Sempre Manfroni ha aggiunto che “l’impiego operativo del KC767 è più veloce e può coprire tratte più lunghe, contrariamente al C-130 che però ci consente di atterrare ovunque, anche su piste di fortuna. Questa capacità operativa al momento è patrimonio di poche nazioni al mondo ed in Italia è esclusiva dell’Aeronautica Militare”.