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Le compagnie aeree sono tra le aziende più colpite da frodi Cnp (carta non presente), che costerebbero al settore una cifra di oltre 1 miliardo di dollari all’anno a causa dell’acquisto fraudolento di biglietti. È quanto si legge nell’edizione 2016 dell’Internet Organised Crime Threat Assessment (Iocta), l’annuale quadro del panorama delle minacce del crimine informatico realizzata dallo European Cybercrime Centre (EC3) dell’Europol.

Ad aggravare il quadro, sottolinea lo studio, c’è il fatto che gli individui che viaggiano con ticket acquistati con questo genere di frodi sarebbero spesso coinvolti in reati come terrorismo o altre forme di criminalità organizzata, comprendente tratta di esseri umani o contrabbando di farmaci. Per la maggior parte delle frodi sui biglietti aerei, l’intervallo tra l’acquisto del ticket e il momento del viaggio è in genere inferiore ai due giorni. Di frequente i criminali prenotano un volo nel pomeriggio per volare il giorno successivo. Le compagnie aeree – rimarca il report – sono sotto pressione per sviluppare efficienti meccanismi per identificare transazioni fraudolente, mantenendo più basso possibile l’impatto sui clienti regolari. I falsi positivi con conseguenti cancellazioni errate sono costosi per le compagnie aeree, perché i viaggiatori a cui viene negato l’acquisto del biglietto hanno diritto a un risarcimento che va dai 250 agli oltre 600mila euro, senza contare i potenziali danni di immagine.