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Novità per il programma F-35, che prosegue il suo percorso verso la piena certificazione dei sistemi d’arma. A testimoniarlo è il nuovo rapporto indipendente a cadenza annuale firmato da Michael Gilmore, director of operational test and evaluation, il principale consigliere del Segretario della Difesa Usa per questo tipo di dossier. Negli ultimi quattro mesi, si evince dal rapporto, le tre versioni del caccia di V generazione di Lockheed Martin hanno compiuto significativi passi in avanti, come la convalida del software 2B e il completamento dei test di aggancio e sgancio dei sistemi d’arma.
“Il programma di sviluppo dei sistemi d’arma continua a procedere in anticipo rispetto a quanto stabilito dal documento Technical Baseline Review approvato nel 2010”, ha commentato in una nota ufficiale il generale Chris Bogdan, a capo del Joint Program Office dell’F-35. “Non ci sono state sorprese nel rapporto”, ha spiegato l’alto ufficiale, che ha sottolineato, anzi, come “la relazione offre otto raccomandazioni e il programma F-35 aveva già preso provvedimenti per cinque di loro prima che il testo fosse stato redatto”. Il prossimo luglio, questi risultati saranno utili per la prima attribuzione della capacità operativa iniziale da parte dei Marines. Tanti i test realizzati, e altri ancora quelli già programmati nel 2015. Altri progressi anche sul fronte fiscale e per ciò che concerne i test di affidabilità. È il quarto anno consecutivo che il programma rispetta il budget prefissato. Mentre se si guarda al tempo passato in cielo, a dicembre sono state superate le 25mila ore di volo combinato. 
Infine novità anche per ciò che riguarda la difesa da intrusioni elettroniche. L’ex contractor dell’Nsa, la talpa del Datagate Edward Snowden, denunciò come la Cina avesse trafugato nel 2010, con un attacco hacker, alcuni documenti riguardanti il velivolo. Una circostanza ammessa tempo fa dal Pentagono, ma che non ha coinvolto dati sensibili. Nonostante ciò, Lockheed ha fatto sapere di aver intrapreso azioni mirate per combattere queste minacce. Un tema, quello della difesa dello spazio cibernetico, diventata una priorità anche per l’amministrazione di Barack Obama.