, In Evidenza, Slider

Ci siamo: oggi, 4 novembre, l’Italia celebra il “Giorno dell’Unità nazionale” e la “Giornata delle Forze armate”. Tante le iniziative organizzate dal ministero della Difesa per l’occasione, il tutto in un momento di particolare delicatezza per il settore, tra i cambi al vertice e il dibattito sulle annunciate riduzioni di budget. Soprattutto, la ricorrenza assume quest’anno un significato particolare, in coincidenza del centenario della fine della Prima guerra mondiale.

IL MOMENTO

La Giornata delle Forze armate arriva nei giorni intensi dei cambi al vertice. Mercoledì scorso, il generale Alberto Rosso ha preso il posto, a capo dell’Aeronautica militare, del generale Enzo Vecciarelli, destinato domani ad assumere l’incarico di capo di Stato maggiore della Difesa. L’uscente Claudio Graziano sarà invece a Bruxelles martedì, per diventare nuovo presidente del Comitato militare dell’Unione europea. Tra l’altro, i nostri militari impegnati nelle missioni all’estero (ce ne sono circa 6.500) sono ancora in attesa della proroga che assicuri copertura giuridica e finanziaria, essendo l’autorizzazione di tutti gli impegni scaduta lo scorso 30 settembre. Il governo, in linea con quanto previsto dall’esecutivo precedente, ha già annunciato la riduzione di 200 unità per il contingente in Afghanistan (che attualmente ne conta 900) e di 180 per quello in Iraq (attualmente di 1.400). Eppure, tutto deve ancora essere finalizzato. Infine, c’è il capitolo del budget, destinato a ridursi sensibilmente nell’ambito della “manovra del popolo”, con annesse preoccupazioni del comparto di riferimento per le ricadute in termini operativi, economici e occupazionali.

UN PO’ DI STORIA

Ad ogni modo, in questo giorno, ormai cento anni fa, a Villa Giusti fu siglato l’armistizio che segnò la fine della Grande guerra e il compimento del processo di unificazione nazionale. “Fu proprio durante la Prima guerra mondiale che gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l’un l’altro sotto la stessa bandiera nella prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno”, ricorda il ministero della Difesa. Il 4 novembre è così festa dell’Unità d’Italia dal 1922, quando il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre dichiarò la festività nazionale. Già l’anno prima, per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria, il ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.

LE CELEBRAZIONI

E proprio con la deposizione di una corona d’alloro al sacello del Milite ignoto da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro Elisabetta Trenta, prenderanno il via le celebrazioni. A tributare gli onori al capo dello Stato ci sarà una Brigata di formazione interforze schierata in Piazza Venezia. Nei cieli, il tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori, oltre al sorvolo di cinque elicotteri di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza. A seguire, la deposizione di una corona d’alloro da parte del capo dello Stato al Sacrario di Redipuglia. Al Sacrario militare dei Caduti d’oltremare di Bari sarà il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, in rappresentanza del presidente della Repubblica, a deporre una corona d’alloro in onore di tutti i caduti.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

Cuore delle manifestazioni sarà comunque Trieste, con diversi momenti che rievocheranno alcuni fatti significativi della fine della prima guerra mondiale, compreso l’ingresso delle truppe italiane nella città e il sorvolo di un velivolo dell’epoca. In programma c’è anche il lancio di un team di paracadutisti militari con il vessillo Tricolore, oltre alla presenza di due unità navali della Marina militare. Chiuderà la manifestazione il passaggio delle Frecce Tricolori. La giornata rappresenta il centro di una serie di iniziative avviate, il 18 ottobre, dal ministro Trenta con l’incontro di 450 studenti di Ostia, e destinate a ripetersi nei prossimi mesi. Tra l’altro, ricorda il dicastero Difesa, “in questi giorni, personale di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri sta incontrando gli studenti degli istituti scolastici di 28 città italiane per parlare del 4 novembre e dell’importanza dell’Unità nazionale”.