I droni atterrano su sicurezza e privacy

Di Airpress online

Rivoluzione tecnologica, rivoluzione delle regole. Il mercato dei droni è in fortissima espansione, ma il successo futuro sarà dato dalla capacità di trovare un equilibrio tra l’avanzare della tecnologia e la regolamentazione di questo settore.  Questo è ciò che è emerso oggi durante il convegno “Aeromobili a pilotaggio remoto, detti microdroni”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma presso l’Auditorium Giovanni Paolo II Università Europea di Roma. Gli aeromobili a pilotaggio remoto nascono da una sintesi tra l’ingegneria industriale del settore aeronautico e l’ingegneria digitale propria dei sistemi informatici e delle telecomunicazioni. Sono dei veivoli caratterizzati dall’assenza di pilotaggio umano a bordo, il cui volo è governato da diverse tipologie di flight control system, gestiti in remoto da piloti e operatori a terra o su altri tipi di veicoli.
L’utilizzo originario dei droni era collegato ad applicazioni militari. Ma da quando le grandi imprese del mercato digitale, da Amazon a Facebook passando per Google, stanno investendo in automazione, i droni sono impiegati per uso civile e commerciale. Sono infatti adoperati, a seconda dell’altezza che possono raggiungere in volo, per l’intelligence e la difesa dei Paesi, per sorvegliare confini e zone a rischio, fertilizzare i campi, ridisegnare mappe geografiche, controllare l’espandersi di un incendio, trovare superstiti a calamità naturali, prevedere il meteo, contrastare il bracconaggio, fino a divenire dei prodotti hi-tech per consumatori.
Secondo l’ing. Carla Cappiello, presidente dell’Ordine di Roma, “questo convegno vuole analizzare tutti gli aspetti collegati al settore dei microdroni, considerando anche le numerose problematiche collegate sia alla tutela della privacy sia ai rischi derivati dal non corretto funzionamento dei veivoli”
L’uso dei droni ha, infatti, implicazioni sulla riservatezza, la sicurezza e la gestione dei contenuti multimediali, ripresi magari involontariamente con obiettivi ad alta risoluzione all’interno di abitazioni.
La disciplina giuridica di questo settore è in corso di elaborazione a livello globale e dovrà introdurre importanti novità nel diritto aereo, impegnando significativamente le autorità aeronautiche di diversi Paesi.
Un primo passo in Italia avverrà il 30 aprile, quando è prevista l’entrata in vigore del regolamento emanato da Enac per il volo di droni con un peso inferiore o maggiore di 25 kg, che sancisce: l’età minima (18 anni) per poter pilotare, i differenti requisiti per poter sorvolare zone ad alta o bassa densità urbana, l’altezza da terra minima e massima, l’assicurazione obbligatoria.