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Leonardo e Nakanihon Air Service hanno firmato ad Atlanta, in occasione di Heli-Expo un Memorandum of Understanding per studiare i requisiti per l’impiego in Giappone del convertiplano multiruolo AW609, la cui certificazione civile da parte della US Federal Aviation Administration (FAA) è attesa quest’anno, mentre quella militare è prevista per il 2021. Attorno al tiltrotor di Leonardo c’è interesse da parte della Difesa italiana e di altre Forze Armate del Medio Oriente, come dichiarato in questi giorni alla stampa da Gian Piero Cutillo, managing director Leonardo Helicopters.

“Sul programma abbiamo fatto progressi – ha detto il responsabile della divisione – e adesso vediamo la luce in fondo al tunnel”. “In questo momento siamo concentrati sulla prima consegna, il prossimo anno (al cliente di lancio Era Group, ndr), e stiamo ricevendo numerose manifestazioni di interesse, non solo da operatori civili, ma anche dal settore para-pubblico e da quello militare”.

L’AW609 – un mock-up della cabina del convertiplano in configurazione EMS è stato recentemente esibito ad Avalon, per dimostrare al pubblico australiano le capacità di questa tecnologia – rappresenta per Leonardo “la nuova generazione del trasporto aereo”, rispondendo a nuovi e rigorosi requisiti certificativi stabiliti dall’FAA negli Usa, dove Leonardo ha avviato la produzione in serie del convertiplano nello stabilimento di Philadelphia e dove, nel 2020, sarà operativo anche il primo simulatore Full Motion del velivolo.

Grazie alle sue caratteristiche, l’AW609 può raggiungere rapidamente persone in difficoltà in aree difficilmente accessibili via terra o con velivoli tradizionali e può decollare e atterrare in aree urbane densamente popolate più velocemente di elicotteri e mezzi di superficie tradizionali. Il convertiplano può operare in alta montagna, percorrere velocemente le coste o collegare isole molto distanti tra loro, o raggiungere aree scarsamente popolate. Il convertiplano è in grado è in grado di fare questo con prestazioni e capacità di volo in ogni condizione meteo “senza precedenti in campo aeronautico, dimostrandosi quindi una soluzione ideale alla luce delle caratteristiche del territorio del Giappone”.

Grazie a una velocità paragonabile a quella di un aereo turboelica, una quota di circa 8000 metri e un raggio d’azione massimo di 2000 km, gli utilizzatori di AW609 potranno beneficiare di capacità di volo uniche, con una cabina pressurizzata ottimizzata per garantire il massimo confort e il trattamento medico del paziente in missioni di emergenza, mantenendo allo stesso tempo la versatilità tipica dell’elicottero in termini di decollo e atterraggio verticale o di volo stazionario. “Operiamo circa 80 velivoli, tra aerei ed elicotteri, e siamo molto interessati al nuovo convertiplano. Attraverso questo gruppo di lavoro intendiamo valutare le possibili applicazioni dell’AW609 per le missioni di soccorso, protezione civile, utility a supporto dell’editoria e nuove aree di business”. Dichiara Nakanihon Air Service.

Durante i prossimi dodici mesi il gruppo di lavoro beneficerà dell’esperienza di Nakanihon Air Service, uno dei maggiori operatori di aerei ed elicotteri del Giappone e centro di assistenza tecnica per gli elicotteri di Leonardo nel Paese, per identificare tutte le possibili opportunità del primo convertiplano commerciale multiruolo al mondo per compiti di trasporto, eliambulanza e ricerca e soccorso in Giappone. Nakanihon Air Service fornisce da decenni servizi di trasporto charter e materiali, fotografia aerea e soccorso in tutto il territorio giapponese. In Giappone Leonardo è presente con una flotta di oltre 130 elicotteri, in servizio per compiti di ordine pubblico e sicurezza, eliambulanza, ricerca e soccorso, antincendio, protezione civile, trasporto VIP/corporate, supporto all’editoria e operazioni navali.