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“Appena atterrata ad Istanbul, per partecipare alla Fiera internazionale dell’industria della Difesa (IDEF 2019, ndr), dove andrò a stringere la mano alle imprese italiane, portando loro tutto il mio supporto e quello del governo”. Così ha scritto sul suo profilo Facebook il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. “Bisogna premere sull’acceleratore e ripartire – prosegue Trenta -, puntare sulle eccellenze della nostra industria e sul made in Italy, garanzia di sviluppo e innovazione e bisogna farlo con un riferimento sempre molto chiaro verso il nostro Paese.”

“In una parola: crescita – che significa più occupazione, più opportunità, più certezze. Lavoro e Pil dunque, ma in Italia! Ed anche per questo stiamo lavorando come esecutivo ad una riduzione del cuneo fiscale in vista della prossima finanziaria. Dobbiamo mettere nelle migliori condizioni possibili le nostre aziende affinchè l’Italia torni ad essere protagonista in Europa e nel mondo!”

“Il ministro Elisabetta Trenta – dice ad Airpress Carlo Festucci, segretario generale della federazione aziende italiane per l’aerospazio la difesa e la sicurezza (AIAD)  – ha chiaro quello che bisogna fare, ma in questo deve essere aiutata dall’esecutivo. Una politica industriale forte, in un settore come quello della Difesa, che ha sensibilità particolari ed è fondato su relazioni internazionali solide, la puoi avere solo se hai il Parlamento e il Governo alle spalle”. Le parole del ministro sono giuste – spiega ancora Festucci -, ma servono i fatti e nel settore c’è ancora molta incertezza. Vorrei capire ad esempio se la 808 andrà a buon fine, se il MISE è concorde, e anche cosa accadrà a quei programmi che non sono stati ancora finanziati, nonostante siano stati deliberati dai ministeri competenti”.

Per essere protagonisti in Europa e nel mondo  – sottolinea il segretario generale dell’AIAD –  “è necessario partecipare ai programmi e per farlo servono risorse”. Inoltre “dopo Aquisgrana (dove è stato firmato il trattato di cooperazione il 22 gennaio 2019, ndr) il rischio è che Francia e Germania vogliano fare le cose da sole, escludendo l’Italia, che, una volta fuori dai principali programmi, si troverà in difficoltà a mantenere le proprie eccellenze e quindi sull’export.” “Politica e industria – conclude Festucci – devono andare di pari passo, altrimenti non funziona. Serve visibilità e certezza sui programmi, non si può continuare a rinviare.”

Il salone, in corso fino a domani a Istanbul, è stato visitato in apertura dal presidente turco Erdogan, che – lato militare – si sta confrontando anche con il momentaneo blocco attuato dagli Stati Uniti riguardo il programma F-35, dopo la decisione di Ankara di dotarsi delle batterie antimissile russe S-400, in procinto di essere consegnate. Il Paese è intenzionato a diventare per quanto possibile sempre più indipendente dalle forniture militari estere e nel 2018 ha esportato – riporta la stampa specializzata – per circa 2 miliardi di euro, con l’intento di progredire ulteriormente, fino ad arrivare a 2,5 miliardi.

Ad IDEF 2019 è presente anche l’italiana Leonardo, che con la Turchia vanta una  collaborazione di lunga data. A Istanbul, Piazza Montegrappa, che dal salone ha annunciato il  re-brand della filiale locale in “Turkey Havacılık, Savunma ve Güvenlik Sistemleri” (Leonardo Turkey Aviation, Defence and Security Systems), presenta le proprie tecnologie e i servizi ai partner locali, sulla base di una significativa presenza industriale, rappresentata da soluzioni per la sicurezza aeroportuale e marittima, da progetti civili e militari, come l’elicottero T129, radar per la difesa aerea, sensori navali, e più recentemente dal programma satellitare Göktürk.

Leonardo ha inoltre presentato a diverse Forze Armate presenti in Turchia la sua International Flight Training School (IFTS), lanciata con l’Aeronautica militare italiana e basata sull’addestratore avanzato M-346, che potrebbe suscitare interesse  da parte di Ankara. Occhi puntati poi sul velivolo C-27J (da marzo disponibile anche in versione antincendio), già offerto alla Turchia, anche se la relativa gara è stata posticipata e verrà proposta ora su basi differenti. Per la prima volta a A IDEF infine, il radar a scansione elettronica Grifo.