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Leonardo-Finmeccanica ha preso parte in ottobre all’edizione 2016 dell’Unmanned Warrior organizzato dalla Royal Navy in UK. Si tratta della più grande dimostrazione di capacità per sistemi senza pilota in ambiente marittimo mai realizzata. Leonardo ha presentato l’elicottero a pilotaggio remoto SW-4 ‘Solo’ (RUAS – Rotary Unmanned Air System), il sistema di autoprotezione SAGE e il radar a scansione elettronica Osprey, integrati attraverso il sistema di gestione della missione skyISTAR, a supporto delle missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione.

Unmanned Warrior ha offerto a Leonardo l’opportunità di mostrare alla Royal Navy ed altre importanti marine militari presenti in qualità di osservatori le capacità dei propri sistemi senza pilota e dei relativi sensori in un ambiente tattico marittimo rappresentativo. La società ha investito in tecnologie a controllo remoto che ritiene in grado di svolgere o supportare un’ampia serie di missioni con un eccellente rapporto costo/efficacia, o operare al fianco di elicotteri navali pilotati.

“La crescita di Unmanned Warrior è una chiara dimostrazione delle ambizioni della Royal Navy di guidare e vincere attraverso l’innovazione tecnologica”. Ha dichiarato l’ammiraglio Sir Philip Jones, capo di stato maggiore della Royal Navy. “I sistemi marittimi senza pilota cambiano il modo in cui operiamo, ma sono solo l’inizio. La nostra ricerca di nuove tecnologie e idee ci permetterà di continuare ad essere una delle marine militari più capaci al mondo”. L’SW-4, certificato Easa, si basa sull’elicottero leggero monomotore SW-4 ed è progettato per operare sia con controllo remoto che con pilota a bordo (Optionally Piloted Helicopter, OPH). La versione a pilotaggio remoto dell’SW-4 può svolgere molteplici ruoli tra cui intelligence, sorveglianza e ricognizione, trasporto materiali sia in ambiente terrestre che navale. Con pilota a bordo, l’SW-4 ‘Solo’ può essere impiegato per trasporto personale, sorveglianza o intervento.