ITASEC17: un progetto nazionale di cyber security

Di Stefano Pioppi

Un progetto forte di cyber security per l’Italia. È questo l’obiettivo che tutto il Paese deve porsi secondo Alessandro Pansa (in foto), direttore del Dis. È questo l’obiettivo di ITASEC17,  la prima conferenza nazionale dedicata alla sicurezza cibernetica che si terrà dal 17 al 20 gennaio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, organizzatrice dell’evento insieme al CINI e al suo Laboratorio Nazionale Cybersecurity. Accademia, imprese e istituzioni si ritroveranno insieme per consolidare un’alleanza che possa consentire di dare al sistema-Paese capacità di risposta adeguata rispetto alle minacce di un mondo sempre più interconnesso.

“La cyber security pervade l’intero comparto dell’ICT e non può prescindere da un coinvolgimento attivo da parte dei vari stakeholder”, ha spiegato all’agenzia stampa Cyber Affairs il professore Alessandro Armando dell’Università di Genova, co-chair della conferenza insieme ai professori Riccardo Focardi della Ca’ Foscari e Roberto Baldoni dell’Università di Roma La Sapienza. “Oltre a un programma scientifico di eccellenza, ITASEC offre tavole rotonde che stimoleranno il confronto, sessioni dedicate a temi specifici e una Demo Track dove verranno presentati strumenti di cyber security innovativi”, ha aggiunto Armando. Il progetto, ha detto Focardi, “nasce come luogo di incontro della comunità nazionale di cyber security, con lo scopo preciso di coinvolgere pubblico e privato: accademica, governo, industria”. L’Italia, ha aggiunto Baldoni, deve “costruire un ecosistema cyber che ci permetta di affrontare le minacce cibernetiche del futuro come sistema-Paese”. Perciò, “La ricerca nazionale tutta, il pubblico e il settore privato dovranno trovare una alchimia per creare un ecosistema che favorisca l’innovazione accelerando il trasferimento tecnologico, che aumenti la workforce nazionale in cyber security e che riesca a creare i giusti strumenti per una efficace collaborazione internazionale”, ha concluso il professor Baldoni.

Un’esigenza, quella espressa dai tre co-chair di ITASEC17, ribadita con autorevolezza dal direttore del Dis Alessandro Pansa, nell’introduzione a “Rete di Sicurezza”, ebook curato da Barbara Carfagna. “Il Paese ha bisogno – scrive Pansa – di un progetto nazionale di cyber security che, in una nuova e più incisiva accezione di Sicurezza Nazionale, possa confrontarsi con le nuove minacce”. Per questo, “una delle priorità della nuova edizione del Piano Nazionale potrebbe essere l’implementazione di un laboratorio governativo dove testare i sistemi informatici prima del loro impiego nell’ambito di infrastrutture critiche, sia governative che private”, ha detto Pansa. “Tale obiettivo – ha aggiunto il prefetto – non può essere conseguito senza un approccio multi-stakeholder basato sulla cooperazione con il settore privato”.

Lo stesso direttore dell’intelligence sarà protagonista dei quattro giorni di seminari e meeting che si terranno a Venezia. ITASEC17 vedrà la partecipazione delle imprese più rilevanti del settore, da Leonardo Finmeccanica a Ibm e Microsoft. Nel programma brilla, fra gli altri, il panel promosso in collaborazione con Cyber Affairs, dedicato agli investimenti privati nel settore. Moderati dal direttore Michele Pierri, interverranno tra gli altri l’ad di Cisco Italia Agostino Santoni, il managing partner di UnitedVentures Massimiliano Magrini e il fondatore di Aspisec Gianni Cuozzo.