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Stando a quanto riportato dall’Agenzia LaPresse, un difetto di fabbricazione rilevato sulla fusoliera dell’Eurofighter, ha indotto la Germania a sospendere le consegne dei caccia già ordinati fino alla risoluzione del problema, a cui il consorzio Eurofighter GmbH (a cui partecipano Bae Systems, Airbus Group e Finmeccanica-Alenia Aermacchi) sta già lavorando, unitamente all’Agenzia governativa Netma, che gestisce il programma, e ai clienti. In una nota l’amministratore delegato del consorzio, Alberto Gutierrez, ha confermato l’esistenza del difetto causato “da uno dei processi di lavorazione connessi con l’ assemblaggio della fusoliera posteriore” del velivolo ed ha escluso altresì che i problemi riscontrati possano in alcun modo compromettere la sicurezza del caccia o limitarne le operazioni con le Aeronautiche che lo hanno in linea, tra cui quella italiana.
Stando alle notizie arrivate da Berlino, il difetto sarebbe imputabile ad un’insufficiente levigatura fatta dal partner industriale britannico Bae Systems. Il difetto per l’aeronautica tedesca potrebbe incidere sulla vita a fatica velivoli, pertanto i costruttori, come misura cautelativa, hanno dimezzato il periodo di utilizzo dei caccia, portandolo da 3.000 a 1.500 ore di volo. La Germania ha dichiarato che “il difetto non ha conseguenze per la sicurezza e il dispiegamento degli Eurofighter”, pur sospendendo il ritiro dei caccia già ordinati finché non saranno chiariti “gli aspetti” della questione. La sospensione non è stata seguita dagli altri Paesi partner e Bae continuerà con le consegne dei caccia di Regno Unito e Arabia Saudita.