La presenza italiana al Salone Le Bourget

Di Michela Della Maggesa

Ha aperto i battenti ieri il salone Le Bourget, vicino Parigi, la più importante vetrina di quest’anno dedicata all’aerospazio e alla difesa. Anche se da alcuni anni gli affari si sono spostati soprattutto nell’area mediorientale e asiatica, gli addetti ai lavori si aspettano buoni affari specie sul fronte velivoli commerciali. L’Italia ha cominciato bene con Atr, joint venture italo-francese, che ha già annunciato accordi per quasi 2 miliardi di dollari, che garantiranno al costruttore con stabilimenti in Campania e Puglia, oltre 3 anni di produzione. Oltre a Finmeccanica, sarà presente tra i big, per la prima volta dalla nuova riorganizzazione, Piaggio Aerospace, che esibirà l’intera gamma prodotti. Grande attenzione sul velivolo senza pilota P.1HH, che verrà esibito con la livrea dell’Aeronautica Militare italiana, cliente di lancio del drone. Al Bourget anche Avio Aero, business di GE Aviation, che da Parigi lancerà #Beintransmissions, la nuova campagna di comunicazione digitale per scoprire le ultime sfide dell’azienda, che vanno dal ruolo sui motori General Electric GE9X e Leap, alla stampa 3D dei componenti aeronautici, ai programmi di ricerca europei per i motori aerei del futuro. Sostanziosa presenza anche per Elettronica, azienda leader nel settore dell’electronic warfare, che presenterà le ultime evoluzioni nel settore delle contromisure. Tra queste anche l’ELT/572 Dircm (Directional Infrared Countermeasures), pensato per contrastare le minacce provenienti da missili spalleggiabili, uno dei pericoli maggiori per gli assetti in uso alle Forze Armate schierate in teatro.