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“Per noi il Brasile è un Paese importantissimo. Qui abbiamo iniziato una partnership strettissima nel campo aeronautico (programma AMX, ndr) più di 40 anni fa, e l’anno scorso abbiamo festeggiato i primi 20 anni di Telespazio Brasil, attraverso la quale continueremo a sviluppare le nostre attività nel settore satellitare.” Così all’agenzia Ansa il chief commercial officer di Leonardo, Lorenzo Mariani, lasciando intendere che il gruppo di piazza Montegrappa è determinato ad  esplorare nel Paese nuove opportunità di business, anche oltre il campo della difesa.

Attualmente Leonardo (un annuncio in tal senso potrebbe arrivare dal salone LAAD, in programma a Rio de Janeiro dal 2 al 5 aprile prossimi) è impegnata assieme a Fincantieri e Vard nell’offerta di quattro corvette classe “Tamandaré” per la Marina brasiliana. La commessa da circa 1,6 miliardi di euro vede in gara, oltre alla cordata italiana, un consorzio composto dalla brasiliana Embraer e dalla tedesca ThyssenKrupp, il tandem olandese-svedese Damen-Saab e un raggruppamento di imprese francesi guidato da Naval Group.

“Leonardo – ha spiegato Mariani – fa parte di uno dei quattro consorzi che sono fortemente in concorrenza per questo progetto, che per noi è molto importante, giacché il 30-40% che contribuiamo all’offerta è concentrato sul trasferimento tecnologico, che prevede non solo l’istallazione, ma anche l’autonomia e la futura evoluzione dei sistemi elettronici delle navi.” Nel settore navale Leonardo ha supportato logisticamente la Marina brasiliana in passato a bordo delle fregate classe Niteroi.

A fine gennaio, il Brasile è stato visitato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in occasione del road-show organizzato da Fincantieri nel Paese sudamericano. “Sono qui per sostenere le imprese italiane, le nostre eccellenze che rendono il Made in Italy una realtà da difendere e promuovere”. Aveva dichiarato nell’occasione. “Il Brasile è un partner storico per gli investitori italiani; le relazioni industriali internazionali sono indispensabili per il recupero della competitività e della redditività, con l’obiettivo di tutelare il lavoro e le persone”.

Sul satellitare invece, Leonardo ha collaborato di recente all’elaborazione delle immagini spaziali che hanno permesso di studiare la situazione a Brumadinho, nel Minas Gerais, a seguito del crollo di una diga di rifiuti minerali, che ha causato la morte di più di 160 persone. “Il nostro auspicio è quello di poter estendere questo tipo di attività in tutto il Brasile, perché le immagini satellitari risultano vitali per garantire la sicurezza del territorio non solo per quanto concerne questo tipo di disastri, ma anche in molti altri settori di attività, come l’agricoltura e i trasporti”. Conclude il cco.

Intanto in Argentina, insieme al partner locale Multiradio, Leonardo fornirà il sistema di gestione delle flotte del trasporto pubblico che monitorerà i 35.000 autobus in servizio nel Paese. Il contratto, commissionato da Nación Servicios, include anche servizi di manutenzione per un periodo di 5 anni; nei prossimi mesi si concluderà la messa in opera della piattaforma per le prime 18.000 vetture. Si tratta di uno dei progetti più completi realizzati finora nell’ambito dei sistemi per la gestione avanzata e intelligente dei trasporti. Il sistema AVM (Automatic Vehicle Monitoring) di Leonardo consente infatti di monitorare e localizzare i mezzi pubblici sul territorio, migliorandone la frequenza e la puntualità.

Il contratto va ad aggiungersi agli altri già acquisiti nel Paese sudamericano e nell’intera regione nei settori IT, telecomunicazioni, sicurezza. Tra questi, di recente è stata realizzata una nuova infrastruttura di sicurezza e comunicazione a standard TETRA (TErrestrial Trunked RAdio) basata su tecnologia IP digitale, per la città di Buenos Aires, inizialmente utilizzata dalla polizia e dai servizi di emergenza e poi estesa a tutte le cinque linee della metropolitana. Sempre in ambito security, nella capitale sudamericana sono state inoltre fornite soluzioni per la videosorveglianza in movimento.

Ma questo non è l’unico filone a cui l’Italia sta lavorando sul fronte internazionale. Leonardo ha infatti proposto l’M-346FA, versione da combattimento dell’addestratore avanzato M-346, alla Malesia in risposta al requisito emesso dalla Royal Malaysian Air Force (RMAF) nell’ambito del programma di modernizzazione “Capability 55” (CAP55), che prevede due Squadron di cacciabombardieri multiruolo e tre di caccia leggeri/addestratori avanzati. Secondo quanto scrive Jane’s Defence Weekly, citando fonti aziendali, Leonardo ha ricevuto una richiesta di informazioni (RFI) dalla Malesia riguardo il velivolo, anche se – si legge – l’acquisizione dipenderà dai finanziamenti disponibili, “attualmente circa 300 milioni di dollari per un primo lotto di 12 aerei”. La commessa potrebbe riguardare complessivamente fino 36-40 velivoli.