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L’Italia e Leonardo hanno offerto l’Eurofighter al ministero della difesa bulgaro, in risposta alla formale RfP (Request for Proposal) per l’acquisizione di otto caccia, destinati a sostituire la vecchia flotta di Mig attualmente operativa con l’aeronautica. In particolare, l’offerta italiana si basa su velivoli Eurofighter di Tranche 1 dell’Aeronautica militare italiana e include un opzione per la consegna di velivoli di nuova costruzione, se richiesto dalla difesa. La proposta italiana copre l’acquisto dei velivoli e l’addestramento, tre anni di supporto in servizio e sistemi d’arma.

Pochi giorni prima, il primo ministro bulgaro, Bojko Borisov, aveva espresso la propria preferenza per caccia nuovi, rispetto a velivoli usati, e adatti al combattimento. Oltre all’offerta italiana a Sofia è arrivata anche quella americana, basata su F-16 e F-18 e quella svedese, incentrata sul Gripen. Nel primo processo di valutazione, che dovrebbe concludersi entro il 19 ottobre, saranno coinvolti anche piloti dell’aeronautica bulgara. “Sarà molto importante fare una scelta coerente con la nostra disponibilità finanziaria”. Ha detto alla stampa, Karakachanov, titolare della difesa bulgara.

“Credo che il Typhoon rappresenti la soluzione ideale e costo efficiente  per la Bulgaria e l’aeronautica del Paese. Il velivolo ha già dimostrato le sue capacità in Bulgaria, partecipando a missioni di air policing nel 2017 dalla base di Graf Ignatievo”. Ha dichiarato, Lucio Valerio Cioffi, responsabile divisione velivoli di Leonardo. In Bulgaria gli Eurofighter italiani, in tutto quattro, provenienti dalle basi di Grosseto e Gioia del Colle, sono stati impegnati nella sorveglianza dello spazio aereo della Nato da luglio a ottobre 2017, per oltre 500 ore di volo.

Con 623 aerei ordinati, l’Eurofighter costituisce la spina dorsale della difesa aerea europea, nonché il maggior programma di cooperazione industriale mai avviato dall’Unione nel segmento della difesa. Al progetto, che impiega complessivamente oltre 100.000 addetti e 400 aziende, l’Italia partecipa, lato industriale, attraverso Leonardo. Il caccia è in uso a sette aeronautiche, mentre altre due (Kuwait e Qatar) lo hanno in ordine. In servizio in Italia dal 2004, il velivolo equipaggia il 4°, 36° e 37° Stormo dell’Aeronautica Militare. Oltre ai quattro Paesi partner (Italia, Germania, Regno Unito e Spagna) che ne hanno ordinati fino ad oggi 472 esemplari, i clienti internazionali comprendono Arabia Saudita (72 aerei), Austria (15), Oman (12), Kuwait (28) e Qatar (24).